Gli Zombie sono fra noi: il sito che stai visitando è già infetto?

I siti Web che quotidianamente visitiamo per informarci sono sicuri?
Non parlo delle credibilità o meno delle notizie pubblicate ma delrischio di contrarre un’infezionesul nostro personal computer con conseguente possibilità di offrire, a qualche malintenzionato, i nostri dati sensibili (password di accesso a servizi di posta elettronica o di home banking, ad esempio) o le nostre foto personali e riservate.
Il comune utente diSiti Webforse non si pone la domanda, forse non sa che qualora un sito da lui visitato fosse “compromesso” sul lato della sicurezza potrebbe contenere al proprio interno, unvirusche, lavorando in maniera silente, potrebbetrasmettere il codice malevolo sul computer dell’utente.
«Il 44% dei PC italiani vengono attaccati da malware durante la navigazione in Internet». Tantoriporta Clusit, l’associazione italiana per la sicurezza informatica.
Quanta gente visita siti Web senza sapere i rischi che corre, quindi?
Ho provato a rispondere alla domanda sullasicurezza dei siti Websvolgendo una piccola indagine e fruendo anche dellacollaborazione di Sucuri, una delle maggiori aziende mondiali del settore.
Ho esaminato, i siti Web della mia città, Trapani. In particolare, quelli dei principali organi d’informazione online e quindi dove, quotidianamente, si recano migliaia di concittadini per aggiornarsi sui comunicati emananti dai vari politici.
Ecco un breve report di quanto rilevato.
Dei sette siti Web considerati (TrapaniOggi, Tvio, Gazzetta Trapanese, SocialTP, MonitorTP, Notizia Trapanese, TrapaniPiù), si è rilevato che sei sonorealizzati col CMS Oper Source WordPresse sfruttando le potenzialità di programmazione standard.
Solo uno, MonitorTP, risulta personalizzato dalprogrammatore professionistache l’ha curato.
Per il resto il panorama non è rassicurante al 100%.
Il Malware? Per Sucuri, il sito Tvio è infetto

La notizia ci sorprende e preoccupa. Secondo l’azienda americana “Sucuri”, Tvio sarebbe “compromesso”.
Il giornale online di Bettio Tancredi presenta, al proprio interno uncodice i-frameche risulterebbe “strano” alla scansione di Sucuri.
Abbiamo contattato l’editore del giornale che ci ha fornito le proprieplausibili spiegazioni. Nessun Malware, solo uno strano codice che pubblica su Tvio una pagina invisibile che fa riferimento al sito di una Web Agency (“BizUp” di Roma) che vende articoli “redazionali” tramiteil servizio “UpStory”.
Questo il codice rilevato su Tvio:
<iframe style=”display: none; visibility: hidden;” src=”http://upstory.it/t.aspx?pID=1273″ width=”0″ height=”0″>
Questo non è il codice di un “virus”. Ma, in ogni caso, scorrettamente, a nostra insaputa, carica una pagina Webapparentemente bianca ma che, in realtà,contiene un ulteriore piccolo codicedal valore criptato.
… <form name=”form1″ method=”post” action=”t.aspx?pID=1273″ id=”form1″>
<div>
<input type=”hidden” name=”__VIEWSTATE” id=”__VIEWSTATE” value=”/wEPDwULLTE2MTY2ODcyMjlkZK5JF3GF0qX1T/3unEGW6h2zQmz4z8yii+Cop3I5bKsX” />
</div>
<div>
<input type=”hidden” name=”__VIEWSTATEGENERATOR” id=”__VIEWSTATEGENERATOR” value=”86B2391D” />
</div>…
Il Login: la porta d’accesso del sito è solo socchiusa
La prima fra le attività che suggerisce ai neofiti chi si occupa di sicurezza Web è quella di garantire l’inviolabilità del “Login”, ovvero allapagina Wp-Admin.Questa, infatti, consente l’accesso all’Amministrazione del sito. l primo suggerimento standardè quello di disattivare l’utente «Admin».

TvioeLa Gazzetta Trapanese, tuttavia, mantengono attivo l’utente con l’username «Admin», quello su cui, prima d’ogni altro, si concentra l’attenzione dell’eventuale malintenzionato. La Notizia Trapanese, invece, utilizza «Redazione», cui era facile giungere per logica atteso che siamo davanti ad un giornale.
In questi tre casi, con un cosiddettoattacco «bruteforce», ovvero con software robot che prova velocemente tutta una serie di possibili combinazioni secondoun dizionario già predisposto dall’attaccante, in alcune ore (secondo la lunghezza della password) è possibile accedere all’Amministrazione del sito ecreare eventuali danni, anche irreversibili, agli archivi.
Il problema di questi, e molti altri siti Web, è quello di attribuire a dei redattori una “username” di accesso al “Login”. In questa maniera, con dei semplici tentativi di“ingegneria sociale”è possibile recuperare, in maniera semplice, la prima metà del codice di accesso all’Amministrazione del sito Web.
SocialTPsembra aver attivato, invece, un software che blocca gli accessi. TrapaniPiùrichiede l’abilitazione dei «Cookies». Meglio di tuttiTrapaniOggi, invece, che ha cambiato l’indirizzo della pagina di Login standard (/wp-admin.php).
Lo stile grafico del sito? Il Re è nudo
Una veloceosservazione del codice HTML dei siti Webdella mia indagine, mi regala una piccola chicca.
Qual è lostile grafico scelto da ogni sito Webesaminato?
- Per TrapaniOggi il “template” è “Advanced Newspaper” uno stile professionale scritto dalla GabFire;
- La “Notizia” opera con “Linepress” sempre di GabFire;
- SocialTP si accontenta di “Imag-Mag”, software gratuito chenon viene aggiornato dal maggio 2013e che quindi –avvisa lo stesso distributoreWordPress.org– può soffrire di errori di compatibilità con le successive versioni della piattaforma WordPress;
- “La Gazzetta Trapanese” si affida al gratuito “Fastnews”;
- “TrapaniPiù”, infine, utilizza lo stile grafico professionale “Smart-Mag” di ThemeSphere e distribuito da una delle Aziende dei leader del mercato mondiale,ThemeForest.
Non sempre “gratis” è garanzia di qualità: il mancato supporto in termini diaggiornamento d’un “template”, ad esempio, èmotivo d’insicurezzadello stesso.
Rischi l’infezione se WordPress e Plugin non sono aggiornati!

Ilsecondo pilastro per garantire la sicurezzaad un sito Web ed ai suoi utenti è quello ditenere aggiornati tanto il software WordPress quanto i suoi plugin, ovvero i software accessori che ne aumentano le funzionalità.
Purtroppo, si rileva che, stante chela corrente versione di WordPress è la 4.3, i siti Web dei nostri giornali online non risultano tutti aggiornati:
- Alla Versione 4.3 sono aggiornati: solo TrapaniOggie La Gazzetta Trapanese;
- Utilizza ancora la versione 4.2.4 (aggiornata al 5 agosto 2015): Tvio;
- Sono fermi al ramo di sviluppo 4.1 (versione 4.1.7): SocialTPe TrapaniPiù;
- Risultaabbandonato alla storica versione 4.0.7(novembre 2014): La Notizia Trapanese.
Per “La Notizia”, “TrapaniPiù” e “SocialTP”, l’azienda “Sucuri” indica come“critiche”le condizioni dei siti Web a causa delmancato aggiornamento della versione della piattaforma WordPress.
Perché gli Amministratori non aggiornano il proprio software? Per inerzia o forse perché utilizzano vecchi plugin o vecchi stili grafici, probabilmente incompatibili con la nuova versione, preferiscono, quindi, evitare l’aggiornamento e confrontarsi con la scelta dinuovi “template”onuovi “plugin”.
I consigli contro i siti Zombie?
Quello di evitare di utilizzare questisiti poco curati sul lato della sicurezza(avrebbero dovuto, al minimo, seguire le linee guida proposte in“Come mettere in sicurezza il tuo sito Web“) è il consiglio che mi sento di offrire ai lettori. Si potrebbe rischiare, al contrario, di fornire proprie notizie riservate a qualcheCracker.

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