Democrazia Sovrana Popolare: né destra né sinistra ma anti-élite?

Conngresso Democrazia Sovrana Popolare

« Il 27 e 28 gennaio 2024, presso l’hotel Ergife di Roma, si è tenuto il congresso fondativo di Democrazia Sovrana Popolare (DSP), il nuovo partito sovranista e rossobruno del sedicente “comunista” Marco Rizzo – che ha da tempo formalmente lasciato la guida del Partito Comunista, però – e del cattolico destrorso Francesco Toscano. In odore di massoneria (Movimento Roosvelt), quest’ultimo rivendica il superamento della divisione tra destra e sinistra insieme al rilancio dei valori cristiani della “sacralità della vita” e della “centralità della famiglia” », così “Il Boscevico” [1], organo del PMLI, da’ la notizia sul proprio n. 64 del 15 febbraio 2024.

Al termine del congresso, senza sorprese, i due sono stati eletti rispettivamente coordinatore nazionale e presidente ed hanno annunciato di aver iniziato la raccolta delle firme per essere presenti alle elezioni europee del prossimo giugno.

Secondo “Il Bolscevico”, Democrazia Sovrana Popolare è un « equivoco calderone rossobruno », che include « il fiancheggiamento aperto del socialimperialismo cinese di Xi e dell’imperialismo neozarista russo di Putin, che ha molti seguaci proprio nella destra sovranista ».

Chi c’era al congresso fondativo di Democrazia Sovrana Popolare

Nel palco, tra neo sovranisti popolari e ospiti, si sono succeduti Francesco Amodeo, già esponente della disciolta lista sovranista Italexit; Pino Cabras, transfuga del M5S ed ex parlamentare di Alternativa; Franco Cardini, storico medioevista di formazione missina; Gianni Alemanno, fascista ex sindaco e leader della “destra sociale” romana e, in video, persino l’ex vescovo Carlo Maria Viganò, che capeggia la fronda reazionaria ratzingheriana contro papa Bergoglio.

A completare il quadro è stata la presenza di rappresentanze delle ambasciate della Repubblica Popolare Cinese, dalla Repubblica Federativa Russa, della Repubblica di Cuba, della Repubblica Bolivariana del Venezuela e della Repubblica Popolare Democratica di Corea. « La delegazione russa è stata accolta con una entusiastica ovazione dagli oltre 2.000 delegati che secondo la presidenza hanno partecipato al congresso », riporta “Il Bolscevico”.

Democrazia Sovrana Popolare: il suo programma politico-culturale

Negli interventi è stata enfatizzata « una sperticata esaltazione della guerra di aggressione “difensiva” di Putin per “denazificare” l’Ucraina ». « Il programma di DSP esposto sul suo sito offre un’eloquente sintesi della sporca demagogia rossobruna di Rizzo e Toscano », scrive sempre l’organo di stampa del PMLI. « Accanto a rivendicazioni formalmente di sinistra e progressiste, in cui si sente la mano dell’imbroglione falso comunista, come la “rottura della UE e della NATO”, […] ve ne sono poi altri tipici della destra sovranista, […] come la “critica del fanatismo ambientalista… supportato dal falso mito del cambiamento climatico come opera dell’uomo” e la presa di posizione “contro le migrazioni forzate”, […] il tenere “fuori dalla scuola qualunque indirizzo gender, sessuale o carriera alias per i minorenni” e il “rispetto della dignità della persona e della sacralità (sic) della vita”: cosa quest’ultima che strizza palesemente l’occhio ai movimenti antiabortisti e prolife, come del resto la “valorizzazione e difesa della famiglia come nucleo fondativo della società” sembra preso direttamente dalla demagogia familistica mussoliniana della neofascista Meloni ».

Il nuovo partito di Rizzo e Toscano, « o meglio la nuova “lista elettorale », conclude maliziosamente “Il Bolscevico”, proverebbe quindi ad evidenziare « il proprio carattere “né di destra né di sinistra” ma “anti-élite” ».

Ma Marco Rizzo perde “pezzi” e il suo Partito Comunista

In verità appare difficile che l’elettorato “fedele” di Marco Rizzo riconosca una posizione “di sinistra” o, ancor di meno, “comunista”. Tanto è fvero che i suoi (ex) fedeli discepoli nel Partito Comunista hanno da tempo avviato una serie di scissioni – che hanno ridotto quel partito in un contenitore praticamente vuoto. La prima, abbastanza grossa, circa un anno fa, che ha portato alla nascita del movimento “Costituente Comunista”, ed una nuova in queste ore: come annunciato su “Intellettuale Collettivo”.

Molto difficile, seppur non impossibile, comunque, che Democrazia Sovrana Popolare superi la soglia dello sbarramento del 4% ed entri nel parlamento europeo. Certo è però che l’assenza di Italexit – che pescava voti nello stesso elettorato – rappresenti un buon assist.

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Fonti e Note:

Credits: foto da pagina facebook di Democrazia Sovrana Popolare.

[1] Il Bolscevico [PDF], 15 febbraio 2024, “È nato il partito di Xi e Putin”.

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Natale Salvo

Nato e cresciuto nella terra del “Gattopardo”, la Sicilia. Ha dedicato la propria esistenza all'impegno sociale. Allenatore di una squadretta di calcio di periferia, presidente del circolo di Legambiente, candidato sindaco per il Partito Umanista. Infine blogger d’inchiesta; ha pagato le sue denunce di cattiva amministrazione con una persecuzione per via giudiziaria. E' autore del libro "La rivoluzione copernicana chiamata Reddito di Base", edito da Multimage, Firenze.

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