Nasce Resistenza Popolare, un nuovo partito comunista

Sabato 6 e domenica 7 aprile si sono radunati a Roma compagni e compagne provenienti da tutto il Paese per fondare l’organizzazione politica Resistenza Popolare. Resistenza Popolare si è costituita, dopo una prima breve fase di riflessione, a seguito della “scissione di maggioranza” dichiarata da 40 delegati di compagni di 8 federazioni regionali (Lombardia, Piemonte, Toscana, Abruzzo, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria) e che ha portato alla fuoriuscita dal PC diretto da Alberto Lombardo di tre quarti dei militanti.

Altri, nei mesi precedenti, avevano lasciato il Partito Comunista di Marco Rizzo, costituendo, ad esempio, l’associazione “Costituente Comunista”.

La più recente fuoruscita è stata dovuta all’aggravamento della deriva elettoralista già seguita da anni da Marco Rizzo – presidente del PC – e la messa in liquidazione di fatto del Partito Comunista stesso attraverso la costituzione del partito elettorale Democrazia Sovrana e Popolare.

Chiaramente, commenta il Nuovo PCI, « più importante della separazione organizzativa da Rizzo è separarsene ideologicamente e politicamente; distinguersi sul piano ideologico e politico dalla loro “casa madre”, cioè dagli errori di fondo insiti nella concezione del mondo, linea e modello organizzativo del PC di Rizzo » [1].

« Ma per ora – continuano quelli del Nuovo PCI – sembra prevalere una linea arretrata: la linea della fuoriuscita dal PC di Rizzo per proseguire, fuori dal PC di Rizzo, secondo i dettami ideologici, politici e organizzativi sanciti con il IV Congresso Nazionale del PC del 25 e 26 marzo 2023. La linea di ricostruire il PC di Rizzo senza Marco Rizzo ».

Gli obiettivi “minimi” di Resistenza Popolare

I promotori di Resistenza Popolare non nascondono le difficoltà. Scrivono sul loro gruppo Telegram « Il radicamento attuale dell’organizzazione è più forte in alcune regioni e più difficoltoso in altre, ma è visione condivisa che la strada da seguire sia quella di praticare un doppio binario:

  • rafforzare la propria organizzazione,
  • lavorando sui propri territori di appartenenza per costruire aggregazioni ampie sui nostri contenuti minimi ».

Ovverosia:

  • « fuori l’Italia da UE, Euro e NATO;
  • conquista della sovranità nazionale e popolare;
  • difesa dei valori democratici e antifascisti;
  • opposizione alle politiche economiche liberiste e neoliberiste;
  • difesa del mondo del lavoro – inclusi tra questi i lavoratori autonomi e i professionisti -;
  • difesa e rilancio del settore pubblico nei campi della sanità, dell’istruzione, dei trasporti ».

Un’ipotesi di percorso aggregativo con altre organizzazioni comuniste

All’assemblea hanno partecipato anche i rappresentanti di altre organizzazioni, quali Igor Camilli (Patria Socialista), Mauro Casadio (Rete dei Comunisti), Roberto Gabriele (Forum Italiano dei Comunisti), Alessandra Ciattini (Movimento per la Rinascita Comunista) e Franco Bartolomei (Risorgimento Socialista).

Rinascita Comunista, in particolare, è nata anch’essa pochi mesi fa dandosi – grosso modo – gli stessi obiettivi.

Con queste organizzazioni, spiegano da parte di Resistenza Popolare, « si è sviluppato un importante confronto sull’analisi e sulle prospettive future, tese a ricostruire un partito comunista all’altezza dei tempi e un fronte antimperialista e antifascista più ampio ». « Il dato positivo da mettere in rilievo – concludono – è che, pur nelle sfumature di accenti, si sono registrate significative consonanze nell’analisi delle questioni fondamentali ».

Alla due giorni di dibattito, tra gli altri, hanno partecipato Gabriele Germani, in rappresentanza della dinamica realtà di OttolinaTv; il giornalista palestinese Samir Al Qaryouti e il saluto arrivato da Gabriele Rubini (in arte Chef Rubio) che hanno focalizzato l’attenzione sulla denuncia del genocidio messo in atto da Israele e sulla necessità di resistere contro le campagne di intimidazione di chi resiste alle narrazioni filo-sioniste, nonché il consigliere politico dell’ambasciata cubana Damian Delgado Vasquez ha presentato un quadro della situazione internazionale aggiornando i presenti sulle conseguenze sociali del criminale embargo statunitense sull’isola.

L’intervista ad Alessandro Pascale, uno dei fondatori di Resistenza Popolare, chiarisce ulteriori punti del nuovo progetto politico.

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Fonti e Note:

Credits: foto II Congresso del Partito Comunista (di Rizzo), da sito web PC.

[1] Nuovo PCI, 4 aprile 2024, “Buon lavoro ai promotori e ai partecipanti dell’assemblea nazionale di Resistenza Popolare!”.

Natale-Salvo-BN

Natale Salvo

Nato e cresciuto nella terra del “Gattopardo”, la Sicilia. Ha dedicato la propria esistenza all'impegno sociale. Allenatore di una squadretta di calcio di periferia, presidente del circolo di Legambiente, candidato sindaco per il Partito Umanista. Infine blogger d’inchiesta; ha pagato le sue denunce di cattiva amministrazione con una persecuzione per via giudiziaria. E' autore del libro "La rivoluzione copernicana chiamata Reddito di Base", edito da Multimage, Firenze.

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