Proletari Unitevi! … e nasce Rinascita Comunista

Contro la frammentazione dei comunisti italiani in decine di partitini, movimenti e collettivi, lo scorso novembre è nato un nuovo movimento che ambisce allarinascita comunista.

L’assemblea costituente si è svolta a Roma l’11 novembre. La capitale ha accolto circa un centinaio di delegati e ospiti giunti da tutt’Italia.

Quale debba essere l’obiettivo iniziale del nuovo movimento lo ha spiegato Gianni Favaro: « rappresentare una speranza, un porto sicuro per i tanti comunisti dispersi da una diaspora infinita »[1]. L’Unità è stata reclamata anche dagli altri oratori: « serve unire le forze, costruire la lotta e organizzare la resistenza » ha affermato Michelangelo Tripodi, aprendo i lavori assembleari di Rinascita Comunista, [2] mentre alla necessità di avviare una « fase di accumulazione di forze » ha fatto riferimento Fosco Giannini [3].

Sugli obiettivi di lungo termine del nuovo movimento comunista, Gianni Favaro, responsabile organizzativo del movimento, è stato il più esplicito: « il sistema capitalista non è riformabile e comunque non si farebbe riformare senza reagire violentemente. I lavoratori, il proletariato hanno bisogno di una forza organizzata che li rappresenti, hanno bisogno di avere una prospettiva che guardi oltre la protesta o la rappresentanza istituzionale »[1].

Rinascita Comunista: le posizioni rispetto al passato comunista

Non sono mancate le accuse rispetto alle passate esperienze. Così Tripodi ha ricordato [2] « la scelta sciagurata di sciogliere il PCI » nel 1991 ma anche le « operazioni verticistiche » condotte nei precedenti tentativi di ricostruire il Partito Comunista Italiano.

Chiara la presa di distanza dal percorso di Marco Rizzo nella denuncia del coordinatore nazionale del movimento Fosco Giannini dello «opportunismo elettoralistico capace di spingere un partito comunista verso le più reazionarie e persino fasciste interlocuzioni ed alleanze » [3].

Giannini poi bolla le altre esperienze di ricostituzione del PCI come rappresentate da « piccolissime formazioni, senza rapporti di massa, senza radicamento, senza influenza alcuna sulla politica e sulla società italiana, sconosciute alle masse e vagamente percepibili solo dagli addetti dai lavori » nonché rette da « segreterie trasformate in monarchie, dei segretari mitizzati e trasformati in padre-padroni »[3].

Rinascita Comunista: le posizioni in politica estera

Gli interventi dei tre “leader” della Rinascita Comunista hanno da subito svelato le posizioni politiche rispetto all’attualità politica estera.

Gianni Favaro ha espresso la propria vicinanza « all’eroico popolo del Donbas e Lugansk ferocemente aggredito dalla Nato alleata con i nazifascisti ucraini » e poi, riferendosi al genocidio in corso in Palestina, non ha mancato d’affermare come « i sionisti israeliani sono portatori della stessa ferocia ideologica dei nazisti » [1]. In proposito, Giannini ha ricondotto il conflitto al «colpo di stato che nel 2014 organizzano – mettendo in campo il Battaglione Azov e i movimenti nazifascisti “banderisti” ucraini – gli USA, la NATO e l’Unione Europea a Kiev, per spodestare il legittimo presidente Viktor Janukovic contrario all’entrata dell’Ucraina nell’UE e nella NATO » [3].

Fosco Giannini, poi, ha invitato a « la lotta per l’uscita dell’Italia dalla Nato, dall’Euro e dall’Unione europea » [3].

Dei tre il più moderato è apparso Michelangelo Tripodi che, ha ricordato la rivoluzione del 1917 di Lenin ma anche affermato obiettivi più circoscritti del movimento quali « la difesa e l’attuazione della Costituzione Italiana » e « il superamento totale del capitalismo » [2].

Tra i vari interventi, quello di Gianni Favaro è stato quello che è apparso il più fiducioso: « dobbiamo spiegare al nostro popolo che non è vero che siamo condannati a subire in eterno questo stato di cose. Che non è vero che questo sistema è il migliore che c’è », ha affermato.

Favaro, ha concluso il proprio intervento citando la nota frase di chiusura del Manifesto di Marx ed Engels del 1848: « i proletari non hanno nulla da perdere in essa fuorché le loro catene » [1].

Fonti e Note:

[1] Movimento Rinascita Comunista, 11 novembre 2023, Gianni Favaro, “Relazione introduttiva”.

[2] Movimento Rinascita Comunista, 11 novembre 2023, Michelangelo Tripodi, “Intervento di apertura all’assemblea”.

[3] Movimento Rinascita Comunista, 11 novembre 2023, Fosco Giannini, “Conclusioni all’Assemblea Nazionale del Movimento per la Rinascita Comunista”.

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Natale Salvo

Nato e cresciuto nella terra del “Gattopardo”, la Sicilia. Ha dedicato la propria esistenza all'impegno sociale. Allenatore di una squadretta di calcio di periferia, presidente del circolo di Legambiente, candidato sindaco per il Partito Umanista. Infine blogger d’inchiesta; ha pagato le sue denunce di cattiva amministrazione con una persecuzione per via giudiziaria. E' autore del libro "La rivoluzione copernicana chiamata Reddito di Base", edito da Multimage, Firenze.

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