Udine: il sindaco lancia il servizio “spie di quartiere”

Ad Udine l’hanno chiamata « sicurezza partecipata » o « controllo di vicinato » [1]; in altre parole si tratta del buon vecchio medico di “spiare” vicini e, soprattutto, gli estranei che circolano in città e poi fare la “soffiata” anonima.

La trovata dell’ex rettore dell’università di Udine, oggi sindaco in testa ad una giunta PD-Sinistra Italiana /Verdi (!) è in perfetta continuità col passato leghista della città di Udine.

Si cerca – scrive in un comunicato la prefettura – la « prevenzione dei fenomeni che turbano l’ordinato vivere civile ». Possibilmente l’ubriaco o il barbone, il bambino che gioca con la palla in strada, la prostituta o l’immigrato che si sdraia sull’erba o sulla panchina.

Per garantire un certo anonimato al “delatore”, e un certo filtro alle segnalazioni, il sistema adottato dal prefetto di Udine, Domenico Lione, e dal sindaco, Alberto Felice de Toni prevede la figura dei « cittadini “referenti dei gruppi di quartiere” che sono chiamati a osservare e prestare attenzione ai fatti e alle circostanze anomale che accadono sul territorio » e quella dei « coordinatori » che, se del caso, “allarmeranno” a loro volta le Forze di polizia e la polizia municipale.

Il risultato di questo “impegno” civico, sarà quello di « favorire la percezione della sicurezza » ( in verità l’esito sociale è contrario ) anche se, ammette il comunicato, nel concreto, Udine è sicura di suo come dimostrato « i lusinghieri indici di delittuosità e gli elevati livelli di sviluppo economico e sociale ».

In altre parole, il linguaggio dell’ex sindaco leghista e di quello ora del Partito Democratico è lo stesso.

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Fonti e Note:

Credits: Foto di Dmitry Ratushny su Unsplash

[1] Ministero degli Interni, 12 febbraio 2024, “Protocollo d’intesa a Udine sul controllo di vicinato”.

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Natale Salvo

Nato e cresciuto nella terra del “Gattopardo”, la Sicilia. Ha dedicato la propria esistenza all'impegno sociale. Allenatore di una squadretta di calcio di periferia, presidente del circolo di Legambiente, candidato sindaco per il Partito Umanista. Infine blogger d’inchiesta; ha pagato le sue denunce di cattiva amministrazione con una persecuzione per via giudiziaria. E' autore del libro "La rivoluzione copernicana chiamata Reddito di Base", edito da Multimage, Firenze.

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