La Procura di Trapani spia/va i giornalisti

L’inchiesta, il cui merito occorre riconoscere ad Andrea Palladino, è stata pubblicata su “Domani” [1], quotidiano edito da Carlo De Benedetti. Ha portato alla luce « centinaia di pagine di intercettazioni, trascritte e depositate nell’inchiesta sulle Ong della procura di Trapani, che riguardano i giornalisti. Nomi di fonti, contatti, rapporti personali, dati che il codice di procedura penale tutela come segreto professionale ».

« Non solo conversazioni telefoniche intercettate, a loro insaputa, tra i giornalisti e le loro fonti confidenziali, ma anche l’indicazione dei loro movimenti », precisa il quotidiano Avvenire [2].

Intercettazioni e pedinamenti digitali sarebbero iniziati sul finire del 2016 e durati anni.

Spiega sempre Andrea Palladino su Domani: « Le indagini sono state cruciali per legittimare la battaglia del ministro Minniti prima e di Salvini poi contro i “taxi del mare” » [3].

Un bel modo di fare politica, e di amministrare la giustizia?

La Procura di Trapani ha calpestato la Costituzione e i Diritti dell’Uomo?

Avvenire, uno dei giornali che ha maggiormente seguito la vicenda, aggiunge: « Non basta dire che le intercettazioni saranno distrutte, bisogna chiarire e spiegare perché numerosi giornalisti non indagati per alcun reato sono stati sottoposti a intercettazione, calpestando l’articolo 21 della Costituzione e il diritto alla protezione delle fonti » [4].

Scrive ancora il giornale: « Secondo la Corte di Strasburgo, le autorità inquirenti non solo non possono chiedere al giornalista il nome della fonte, ma non possono neanche cercare di assumere indirettamente, con sequestro di materiale o intercettazioni, notizie per identificare le fonti ».

« E’ una sicura violazione dell’articolo 10 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo che assicura il diritto alla libertà di espressione, con particolare riguardo alla libertà di stampa », conclude Avvenire.

Si tratta, insomma, di uno dei più gravi attacchi alla stampa nella storia italiana.

Ispezione del Ministero: far luce su attività della Procura di Trapani

Oggi, dopo la pubblicazione dell’inchiesta, il governo Draghi sembra sorpreso dalla vicenda e « la ministra della Giustizia, Marta Cartabia, ha disposto accertamenti sull’inchiesta di Trapani sulle ong,. […] gli accertamenti saranno formalizzati settimana prossima dopo Pasqua e potrebbero portare all’apertura di un fascicolo » [5].

Sarebbe necessaria un’immediata e ampia trasparenza sulla vicenda.

Dovremmo poter conoscere il nome del magistrato che ha ordinato lo spionaggio e le sue giustificazioni.

Il caso dovrebbe riaprire il mai a sufficienza aperto dibattito politico sui limiti delle intercettazioni telefoniche che, per chi lo ignora, di principio, sono vietate dall’articolo 15 della nostra Costituzione (fatte salve le eccezioni).

« La libertà e la segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione sono inviolabili », recita la Costituzione.

Forse anche quest’articolo è un puro formalismo nello Stato poliziesco in cui viviamo?

Fonti e Note:

Credits: Photo by Hassan OUAJBIR on Unsplash

[1] Domani, 3 aprile 2021, “Nell’inchiesta sulle ong intercettati anche giornalisti mai indagati”.

[2] Avvenire, 3 aprile, “L’inchiesta. Giornalisti intercettati a Trapani: Cartabia dispone accertamenti”.

[3] Domani, 3 aprile 2021, “L’ordine di indagare sulle Ong è partito dal ministero dell’Interno”.

[4] Avvenire, 6 aprile 2021, “Ong. Giornalisti intercettati a Trapani, Cartabia incarica gli ispettori”.

[5] Domani, 3 aprile 2021, “Ministero della giustizia: verifiche su inchiesta di Trapani sulle ong”.

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Natale Salvo

Nato e cresciuto nella terra del “Gattopardo”, la Sicilia. Ha dedicato la propria esistenza all'impegno sociale. Allenatore di una squadretta di calcio di periferia, presidente del circolo di Legambiente, candidato sindaco per il Partito Umanista. Infine blogger d’inchiesta; ha pagato le sue denunce di cattiva amministrazione con una persecuzione per via giudiziaria. E' autore del libro "La rivoluzione copernicana chiamata Reddito di Base", edito da Multimage, Firenze.

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