Il Business miliardario di Visa e Mastercard

Il prossimo mese di ottobre, e poi ancora in aprile 2024, Visa e Mastercard aumenteranno il costo delle commissioni loro dovute per le transazioni commerciali tramite carta di credito.

I costi incideranno inizialmente sui commercianti, in particolare quelli del settore online – sostiene il Wall Street Journal [1] -, ma poi, di conseguenza, trasferiti sui consumatori.

« Questi cambiamenti potrebbero portare i commercianti [americani, NdR] a pagare ulteriori 502 milioni di dollari all’anno in commissioni », secondo CMSPI [2], una società di consulenza che lavora con i commercianti citata dai media americani.

« Visa e Mastercard affermano che le commissioni aiutano a finanziare la prevenzione e l’innovazione delle frodi ».

« Il WSJ osserva – spiega il quotidiano Le Matin [3] che le commissioni interbancarie, che sono in gran parte nascoste agli acquirenti, sono una delle principali fonti di conflitto tra le reti di carte e gli esercenti » ( anche se, in verità, le Commissioni di solito ammontano a percentuali tra lo 0,10 e lo 0,20%).

« Secondo il Nilson Report, una pubblicazione di settore, nel 2022 i commercianti statunitensi hanno pagato circa 93 miliardi di dollari in commissioni sulle carte di credito Visa e Mastercard », riporta ancora Le Matin.

Perché l’Europa non ha una propria carta Visa o Mastercard?

La notizia, e specie quest’ultimo dato, comportano una riflessione: perché in Europa non si vuole (o non si riesce) a creare una carta competitrice rispetto alle multinazionali americane Visa e Mastercard?

Cioè, esistono carte nazionali ( come il circuito italiano PagoBancomat, quello belga Bancontact, e così via, sono circa una dozzina ) ma se si viaggia all’estero non resta che utilizzare necessariamente una delle carte dei circuiti multinazionali. Le carte nazionali, infatti, non funzionano in Europa.

Eppure il mercato comune europeo dovrebbe essere appetibile per un nuovo operatore concorrente e non mancano, credo, grandi banche in grado di realizzare tecnicamente e commercializzare il prodotto, la nuova carta di credito.

Le autorità americane ed europee si sono, a volte, limitate ad erogare multe per « pratiche anticoncorrenziali nel mercato delle carte di debito » [4] ma non è questo che serve né ai commercianti e né ai cittadini-consumatori.

Ora sembra giunta l’ora, almeno dal punto di vista politico, affinché si crei in Europa un nuovo concorrente tanto verso le carte delle multinazionali americane quanto nei confronti di Paypal.

Fonti e Note:

Credits: photo by bancontactpayconiq.

[1] Wall Street Journal, 30 agosto 2023, “Visa, Mastercard Prepare to Raise Credit-Card Fees”.

[2] CMSPI, Christian Johnson, “Estimates Show Upcoming Card Fee Hikes Could Cost U.S. Retailers Over $500 Million”.

[3] Le Matin, 31 agosto 2023, “Etats-Unis: Visa et Mastercard envisagent d’augmenter les frais liés aux cartes de crédit pour les commerçants”.

[4] Solo ad esempio: Reuters, 27 gennaio 2023, “DOJ probing Visa on U.S. debit card practices, competition”.

Natale-Salvo-BN

Natale Salvo

Nato e cresciuto nella terra del “Gattopardo”, la Sicilia. Ha dedicato la propria esistenza all'impegno sociale. Allenatore di una squadretta di calcio di periferia, presidente del circolo di Legambiente, candidato sindaco per il Partito Umanista. Infine blogger d’inchiesta; ha pagato le sue denunce di cattiva amministrazione con una persecuzione per via giudiziaria. E' autore del libro "La rivoluzione copernicana chiamata Reddito di Base", edito da Multimage, Firenze.

Potrebbero interessarti anche...

2 risposte

  1. Luca Abram ha detto:

    fare una carta Europea senza commissioni. In questo modo si toglie pure la scusa agli evasori che non vogliono usare il bancomat. Ma per farlo occorrerebbe la volontà e oggi non c’è questa volontà di fare concorrenza al padrone in chi ha il potere . È uno dei tanti motivi per cui servirebbe una sinistra unita che si batta invece che dei partitini che preferiscono stare fermi e giocare al più puro mentre il fascismo è già qui

  2. Eduardo Garofalo ha detto:

    Perché l’Italia è quasi tutti Paesi Europei sonno assoggettati agli
    Interessi della mondo finanziario degli USA, che con l’egemonia di un valore cartaceo del suo Petrodollaro, esercita egemonia a livello mondiale.
    Noi, paese Italia, dalla seconda guerra mondiale siamo una colonia Americana, sia militare che di Libertà politica, economia e sociale.
    Una politica Europea non Liberalista e a fovore del Capitalismo, dovrebbe fare delle Banche degli istituti finanziari pubblici a controllo popolare, non solo per rendere un servizio pubblico gratuito o comunque a un costo minimo, ma anche è inazzitutto per sostenere lo sviluppo economico Sociale e Culturale, onde poter detterminare MIGLIORI CONDIZIONI DI VITA DELLE PERSONE E IN PARTICOLARE DEL POPOLO IN DIFFICOLTÀ E SOFFERENZE.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *