Milano dice no ai CPR: il governo non ascolta

Sono stati in 5.000, sabato a Milano, a sfilare in corteo per portare solidarietà ai migranti detenuti nel locale CPR e chiederne la chiusura.

« La manifestazione era aperta da uno striscione molto chiaro che recitava: “No Cpr, no lager di Stato, né a Milano né altrove, né in Libia né in Albania” » [1].

« Sicuramente ha aiutato la confluenza del corteo pro Palestina che da quasi sei mesi si ripete ogni sabato in città. Una parte ha rinvigorito e dato forza e slancio all’altra », spiega l’agenzia di stampa Pressenza [2].

« Era dall’ottobre 2019, dal 12 per l’esattezza, che non si vedeva scendere in piazza così tanta gente contro i CPR e in particolar modo contro quella gigantesca vergogna che è il CPR milanese di via Corelli », rilevano gli attivisti di Milano in Movimento.

« La recente inchiesta della Procura di Milano e il commissariamento della struttura – ricordano – hanno messo nero su bianco, sulle pagine dei media mainstream, le condizioni vergognose che si vivono all’interno della struttura e che la Rete NoCpr denunciava già da tempo ».

Il « serpentone umano che da piazza Tricolore, sotto il sole d’aprile, è giunto oltre il ponte di via Tucidide è stato bloccato, come sempre, da un ingente spiegamento di Forze dell’Ordine che sbarrava via Corelli », informa ancora Milano in Movimento.

I soliti motivi di presunti “sicurezza” che limitano irragionevolmente le manifestazioni e che rivelano, invece, da un lato l’insicurezza di chi vuol governare l’Italia e dall’altra l’arroganza dei suoi burocrati di periferia ( più realisti del re ).

« Durante il corteo milanese di ieri – conclude il giornale online [1] – sono state ricordate alcune delle persone morte recentemente nei centri di detenzione italiani nonché i due tragici suicidi di Moussa Balde e Ousmane Sylla ».

Una riflessione in conclusione: l’assenza dei partiti parlamentari nel corteo e dal dibattito politico sui CPR segna chiaramente il distacco tra la “piazza”, il popolo, i “rappresentati” e i “rappresentanti”.

« Democrazia significa identità di governanti e di governati, di soggetto e di oggetto del potere, governo del popolo sul popolo », ci ricordava il docente e studioso di diritto Hans Kelsen.

Evidentemente non siamo in democrazia!

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Fonti e Note:

Credits: foto di Milano in Movimento

[1] Milano in Movimento, 7 aprile 2024, “Milano, 5.000 in piazza contro i CPR”.

[2] Pressenza, 6 aprile 2024, Andrea del Lotto, “Contro tutti i CPR, a Milano in tanti in corteo”.

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Natale Salvo

Nato e cresciuto nella terra del “Gattopardo”, la Sicilia. Ha dedicato la propria esistenza all'impegno sociale. Allenatore di una squadretta di calcio di periferia, presidente del circolo di Legambiente, candidato sindaco per il Partito Umanista. Infine blogger d’inchiesta; ha pagato le sue denunce di cattiva amministrazione con una persecuzione per via giudiziaria. E' autore del libro "La rivoluzione copernicana chiamata Reddito di Base", edito da Multimage, Firenze.

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