Valditara accende la polemica tra Comunismo e Capitalismo

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La circolare sul « fallimento definitivo dell’utopia rivoluzionaria » emanata lo scorso 9 novembre dal ministro della istruzione e « del merito » Giuseppe Valditara non poteva non scatenare una piccata risposta da parte dei partiti italiani che si richiamano all’ideale marxista.

Prima di addentrarci nella faziosa discussione, ed alla fine forse inutile, occorre precisare chi è questo fino ad ieri sconosciuto Valditara: un soggetto perfettamente impregnato dei “valori” leghisti [1]!

Quindi, un tale soggetto, dopo aver colto l’occasione del 4 novembre (“Festa dell’Unità d’Italia e delle Forze Armate”) per esaltare « quei ragazzi, quegli italiani, che in nome di un ideale alto e nobile hanno sacrificato la propria vita » [2], non poteva perdere l’occasione per tramutare, il 9 novembre, anniversario della caduta del muro di Berlino (1989), per inviare un messaggio “partigiano” alla “Nazione” [3].

« La caduta del Muro – scrive nel suo “editto” – dimostra l’esito drammaticamente fallimentare del Comunismo. … segna il fallimento definitivo dell’utopia rivoluzionaria ».

Ciò, spiega, andando oltre la ricorrenza, « là dove prevale si converte inevitabilmente in un incubo … annientamento delle libertà individuali, persecuzioni, povertà, morte ».

Sostenendo, quindi, che invece come « la nostra liberaldemocrazia [sia] … l’unico ordine politico e sociale che possa dare ragionevoli garanzie [di] umanità, giustizia, libertà, verità ».

La replica: il Comunismo abbatté il fascismo e lo zarismo!

La piccata risposta alla provocazione di Valditara non si è fatta attendere.

« Con la sua lettera Valditara offende chi ha costruito la nostra democrazia. Duole ricordare che i comunisti furono la principale forza di opposizione al fascismo », replica Rifondazione Comunista [4].

« I reazionari – spiega il comunicato – hanno un interesse evidente a confondere il totalitarismo staliniano, sterminatore dei bolscevichi, con il bolscevismo ».

Non è corretta « la critica di una singola esperienza socialista » al fine di confonderla con « ogni modello socialista », aggiunge invece il comunicato del PCI [5].

La « faziosa propaganda liberale e borghese dimentica dei milioni di morti causati dal capitalismo, dal colonialismo e dall’imperialismo », prosegue il Partito Comunista Italiano .

Progetto Comunista insiste nel capovolgere l’accusa: « La “libertà” del sistema capitalistico è in pratica una libertà ipocrita, formale, di classe, al servizio della borghesia che si nutre dello sfruttamento degli operai, ingrassandosi con la speculazione, che a suon di miliardi gestisce i principali media e lo stesso Stato per corrompere le menti delle masse popolari e dei giovani » [6].

Sinistra Classe e Rivoluzione” sceglie invece di valorizzare « il più grande avvenimento della storia dell’umanità »: la rivoluzione russa del 7 novembre 1917 con la quale « gli operai ed i contadini russi guidati da Lenin e dal partito bolscevico, rovesciarono il governo dello zar e mossero i primi passi verso la trasformazione socialista della società » [7].

SCR ricorda come, prima della rivoluzione d’ottobre, i russi soffrissero « della fame, della povertà e dell’assolutismo brutale, mentre la classe dominante viveva in condizioni di assoluta opulenza. Questa situazione non era stata creata dai bolscevichi, ma dal regime zarista e dalla borghesia liberale russa sostenuti dall’imperialismo britannico e francese ».

Fonti e Note:

[1] Da una ricerca sul portale Amazon, di lui si sa che è autore di volumi teorici del leghismo ( “È l’Italia che vogliamo. Il manifesto della Lega per governare il Paese” ), sui poteri “emergenziali” che impongono sospensioni di diritti fondamentali (“Il dictator tra emergenza e libertà”), e, ovviamente, sull’immigrazione (“Sovranismo. Una speranza per la democrazia” e “L’immigrazione nell’antica Roma”). In quest’ultimo, tra l’altro, teorizza che “la crisi di Roma è colpa di quegli imperatori che hanno lasciato entrare chiunque, persone per bene e delinquenti, civilizzati e barbari, favorendo la decadenza e consentendo ai barbari di governarci”.

[2] MIUR, 4 novembre 2022, “Lettera del Ministro Valditara agli studenti per il 4 novembre: “Onoriamo i giovani che sacrificarono la vita per l’unità di un popolo”.

[3] MIUR, 10 novembre 2022, “Lettera del Ministro Valditara agli studenti per il Giorno della Libertà: Il crollo del Muro ci restituì un’Europa libera e democratica, non dimentichiamo”.

[4] Rifondazione, 10 novembre 2022, “Una tesi totalitaria che tralascia del tutto la complessità storica e offende i Costituenti”.

[5] PCI,Comunicato stampa sulla circolare ministeriale del 9 novembre”.

[6] Progetto Comunista, “Il ministro della propaganda anticomunista”.

[7] Sinistra Classe e Rivoluzione, 7 novembre 2022, “7 novembre 2022 – 105° anniversario della rivoluzione d’Ottobre”.

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Natale Salvo

Nato e cresciuto nella terra del “Gattopardo”, la Sicilia. Ha dedicato la propria esistenza all'impegno sociale. Allenatore di una squadretta di calcio di periferia, presidente del circolo di Legambiente, candidato sindaco per il Partito Umanista. Infine blogger d’inchiesta; ha pagato le sue denunce di cattiva amministrazione con una persecuzione per via giudiziaria. E' autore del libro "La rivoluzione copernicana chiamata Reddito di Base", edito da Multimage, Firenze.

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