Borghi, Lega: 1 anno di carcere per attivisti climatici

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Quindi dopo la proposta di legge per abolire il “reato di tortura”, perché ostacolerebbe la polizia nello « slancio necessario per portare avanti al meglio il proprio lavoro » [1], la brigata di Fratelli d’Italia si produce in un nuovo exploit repressivo: « lancia ufficialmente il guanto di sfida contro gli attivisti per il clima », come scrive Stefano Baudino su “L’Indipendente[2].

Una chiara iniziativa contro « l’organizzazione di disobbedienza civile nonviolenta contro la crisi climatica Ultima Generazione che da due anni compie azioni dimostrative estremamente divisive (di recente, i suoi membri hanno imbrattato la Barcaccia di piazza di Spagna, palazzo Vecchio a Firenze e il Senato ) », spiega sempre il giornale.

La proposta di Borghi (Lega) vuole esplicitamente arrestare le proteste contro inquinamento e cambiamento climatico

Primo firmatario dell’iniziativa parlamentare è il senatore Claudio Borghi (Lega Nord).

In verità, nella relazione d’accompagnamento del proposto provvedimento Borghi evita pure di nominare Ultima Generazione. Non vuole regalare loro pubblicità. Ma è un chiaro provvedimento “ad personam”!

Nella relazione si legge: « alla luce dei recenti episodi messi in atto dai membri del collettivo internazionale per l’ambiente “Just Stop Oil”, i quali, con le loro performance di protesta contro inquinamento e cambiamento climatico, hanno imbrattato diverse opere d’arte, risulta necessario un intervento normativo per evitare che tali azioni contro il patrimonio artistico si ripetano e causino danni ben più gravi ai beni culturali nazionali » [3].

Secondo quanto scrive Claudio Borghi (Lega Nord) nel D.D.L. 364, « le proteste che gli attivisti hanno posto in essere nei musei più importanti del mondo sono invero da considerarsi molto pericolose e da non sottovalutare ».

Dopo i comunisti, gli anarchici, gli immigrati, gli islamici il nuovo nemico costruito dai leghisti sono quindi gli “ecologisti”.

I dettagli della proposta di legge firmata Claudio Borghi (Lega Nord)

Cosa prevede il nuovo reato di “imbrattamento”?

Intanto « gli agenti di polizia avranno la facoltà di arrestare chiunque venga colto in flagranza di danneggiamento e deterioramento di un bene di interesse artistico » [3]. In secondo luogo, il nuovo reato viene « punito con la reclusione fino a un anno e con la multa fino a euro 1.500 ».

E’ curioso notare che quelli che sono garantisti con gli aguzzini, gli agenti picchiatori, e sostengono che contro di loro non va applicato il reato di tortura bensì l’esistente reato di percosse ( ben più lieve ), in questo caso operino in senso opposto.

Già oggi esiste infatti il 639 del Codice Penale (“Deturpamento ed imbrattamento di cose altrui”) che prevede per l’azione una « multa fino a euro 103 ». E’ la norma che è contestabile anche agli attivisti contro la repressione di Vi_Vi che a volte colpisce uffici pubblici.

Esiste già pure il ben più specifico e grave art. 518 duodecies che statuisce, al secondo comma, che « chiunque deturpa o imbratta beni culturali o paesaggistici … è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da euro 1.500 a euro 10.000 ». La norma vigente prevede altresì come « la sospensione condizionale della pena è subordinata al ripristino dello stato dei luoghi ».

Evidentemente la proposta Borghi non attiene alla tutela dei « beni culturali » ma a meschina propaganda politica di bassa lega.

Infatti l’unico elemento di novità è individuabile dell’estensione del reato alle « strutture adibite all’esposizione » ovvero ai prospetti dei palazzi, al fine di « anticipare la soglia di punibilità … affiancandosi alle pene già previste per chi realizzi un effettivo danno al bene culturale ».

« La condotta lesiva consiste nel deturpare, cioè nel rendere la cosa brutta, disarmonica, deforme, ovvero nell’imbrattare, cioè nell’insudiciarla, insozzarla, sporcarla », spiega il burocrate dello stato illustrando la nuova norma [4].

La strumentale motivazione del provvedimento richiesto da Claudio Borghi si chiude così: « la conservazione del patrimonio artistico nazionale è fondamentale, rappresentando ciò che la storia ci ha tramandato, oltre che la nostra più grande ricchezza ».

Meno fondamentale per Claudio Borghi (Lega Nord), invece, la tutela dell’ambiente e del clima, rilevato che in proposito non sembra aver prodotto alcuna proposta di legge.

Fonti e Note:

[1] FronteAmpio, 1 aprile 2023, “Tortura, Meloni ha pronta la legge salva-aguzzini”.

[2] L’Indipendente, 5 aprile 2023, “Il governo Meloni inventa un nuovo reato per reprimere gli ambientalisti”.

[3] Senato, DDL n. 364 [ scarica qui il PDF del DDL n. 364 sull’imbrattamento di strutture contenenti beni culturali] ].

[4] “Non è configurabile il delitto di danneggiamento, ma il delitto di deturpamento e imbrattamento di cose altrui nell’ipotesi in cui il bene sia stato insudiciato, sporcato o insozzato sotto l’aspetto dell’estetica o della nettezza, senza che lo stesso nulla abbia perduto della sua integrità o funzionalità, tanto che un semplice intervento superficiale sia idoneo a ripristinarlo nel suo aspetto e nel suo valore anche quando la ripulitura abbia richiesto una ritinteggiatura completa e per quanto costoso sia risultato l’intervento di restauro” (Cass. pen. Sez. V Sentenza n. 38574 del 2014).

Senato, “A.S. n. 364 – Misure contro l’imbrattamento di beni culturali” – Legislatura 19ª – Dossier n. 17.

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Natale Salvo

Nato e cresciuto nella terra del “Gattopardo”, la Sicilia. Ha dedicato la propria esistenza all'impegno sociale. Allenatore di una squadretta di calcio di periferia, presidente del circolo di Legambiente, candidato sindaco per il Partito Umanista. Infine blogger d’inchiesta; ha pagato le sue denunce di cattiva amministrazione con una persecuzione per via giudiziaria. E' autore del libro "La rivoluzione copernicana chiamata Reddito di Base", edito da Multimage, Firenze.

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