Difesa: PD e FdI per aumentare la spesa in finanziaria !

Camera-Deputati

La Commissione Difesa della Camera, nella seduta di venerdì 15 novembre scorso, ha espresso parere favorevole, per la parte di propria competenza, alla relazione della maggioranza sulla Legge Finanziaria 2019.

Le opposizioni, tuttavia, non hanno mancato di esprimere il proprio malcontento.

Il deputato Salvatore DEIDDA (FdI), in particolare, ha criticato la politica di riduzione delle risorse destinate alla Difesa. « Le spese per la difesa – ha spiegato – sono ben lontane da raggiungere l’obiettivo fissato in ambito Nato del 2 per cento del PIL ».

Alberto PAGANI (PD) ha manifestato la propria « preoccupazione per una politica di riduzione che danneggia sia le nostre Forze armate sia l’intero Paese, mettendo in difficoltà le aziende di importanti settori industriali nazionali che hanno fatto affidamento sulle commesse militari ».

Pagani (PD): acquistare gli F-35 di quinta generazione

Ad inizio di settimana, nella seduta di martedì 13, sempre Alberto PAGANI (PD) aveva mostrato perplessità « per la progressiva riduzione degli organici del personale militare e civile della Difesa, nonché per le decurtazioni delle risorse destinate all’acquisizione dei più importanti programmi d’armamento di cui le Forze armate hanno deciso di dotarsi. Per esempio, il programma delle unità navali FREMM, dei velivoli aerei Eurofigther, dei droni P2HH e dei velivoli di quinta generazione F-35 ».

Elio VITO (FI), inoltre, ha sottolineato « il ruolo positivo che gli investimenti per la Difesa svolgono sia con riguardo alla sicurezza nazionale, sia con riferimento allo promozione dello sviluppo industriale nazionale ».

Ancora Salvatore DEIDDA (FdI) ha marcato come « le misure previste nella legge di bilancio per favorire l’assunzione di personale militare siano poca cosa rispetto a quanto stanziato per il reddito di cittadinanza ».

Un paradosso, quel che afferma DEIDDA, se si pensa che – come scrive Milex nel suo ultimo rapporto – la riforma «Di Paola» del 2012 (Governo Monti) s’è posta, al contrario, l’obiettivo di ridurre il personale anche col ricorso a scivoli d’oro.

La relatrice Emanuela CORDA (M5S), tuttavia, ha provato ha rassicurare i colleghi.

« Rispetto alla legge di bilancio 2018 – ha rilevato – , il disegno di legge di bilancio 2019-2021 espone, per il Ministero della difesa, un andamento della spesa in leggera crescita. Le spese finali, in termini di competenza, saranno pari a 21.426,2 milioni di euro nel 2019, a 21.870,6 milioni di euro per il 2020 e a 21.951,4 milioni di euro per il 2021 ».

In realtà, i numeri della spesa militare sono ben altri se si includono le spese per le molteplici le Forze Armate sostenute dall’Italia.

Al contrario, ha evidenziato, è prevista « una riduzione del contributo italiano alle spese delle Nazioni Unite nella misura di 35,4 milioni di euro per il 2019 e di 32,4 milioni di euro a decorrere dal 2020 ».

Natale-Salvo-BN

Natale Salvo

Nato e cresciuto nella terra del “Gattopardo”, la Sicilia. Ha dedicato la propria esistenza all'impegno sociale. Allenatore di una squadretta di calcio di periferia, presidente del circolo di Legambiente, candidato sindaco per il Partito Umanista. Infine blogger d’inchiesta; ha pagato le sue denunce di cattiva amministrazione con una persecuzione per via giudiziaria. E' autore del libro "La rivoluzione copernicana chiamata Reddito di Base", edito da Multimage, Firenze.

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