Gli Umanisti: il green pass è uno strumento disumano

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Ci troviamo in « momento drammatico di oscuramento della ragione ».

La “scoperta” è della segreteria nazionale del Partito Umanista, l’unico sinora, occorre rendergliene atto, a criticare la spregevole situazione sociale creata ad arte dal regime al potere.

Gli Umanisti denunciano « la polarizzazione isterica e assurda tra difensori e oppositori dei vaccini contro il Covid -19 sta avvelenando il clima sociale del nostro paese ».

Fermare la campagna d’odio contro chi rifiuta un vaccino sperimentale

« In uno scenario orwelliano, in una escalation di irrazionalismo fanatico, assistiamo a una vergognosa campagna d’odio contro chi sceglie di non vaccinarsi e viene accusato di propagare la pandemia per immoralità ed egoismo ».

Per il Partito che si richiama alla filosofia di Silo, « risulta violento e disumanizzante l’approccio del governo che, per scongiurare nuove chiusure in autunno, adotta le maniere forti e promuove misure volte a impedire tale libertà di scelta e a tradurre in obbligo ciò che è (e deve rimanere) una responsabile decisione individuale ».

Diversamente, per il Partito Umanista, va riconosciuto « a chiunque il diritto di credere nella sicurezza di tali vaccini, o di negarla ».

In parole più semplici, sostengono, « in un paese che si definisce democratico va riconosciuta la legittimità dell’una e dell’altra scelta, soprattutto in un campo delicato come quello delle cure mediche ».

Partito Umanista: da rispettare la libertà ogni scelta: pro o no vax

A difesa di chi rifiuta questo genere di farmaco, il Partito Umanista ricorda « che si tratta di vaccini sperimentali [cosa che] aiuta a comprendere la posizione di chi non vuole sottoporvisi ».

« In definitiva – dichiarano –, è legittimo decidere liberamente che cosa fare con il proprio corpo ».

In particolare, « somministrare ai giovani – che non sviluppano la malattia in forma grave – un siero del quale non si conoscono gli effetti a lungo termine, è un fatto gravissimo. Almeno due generazioni che hanno ancora tutta la vita davanti dovranno affrontare le conseguenze ignote di una vaccinazione di cui non avevano alcun bisogno ».

Il green pass è solo uno strumento di intimidazione e coercizione

Per conseguenza, il Partito Umanista boccia e condanna il cosiddetto “green pass” che, esteso com’è stato disegnato dal regime, si mostra come « una misura coercitiva, che costringe la popolazione a vaccinarsi anche contro la sua volontà e si configura come una violazione delle libertà individuali e come una forma gravissima di discriminazione nei confronti di chi non vorrà piegarsi alle intimidazioni ».

Una misura, quella del “green pass” che non ha alcuna efficacia sanitaria, come del resto la vaccinazione: « l’unica misura che evita con certezza la trasmissione del virus: rispettare l’obbligo della mascherina al chiuso e il distanziamento che non nuoce a nessuno ».

Ancora più grave assistere ad un controllo sistematico della comunicazione di massa da parte del regime che di fatto « vieta il pensiero divergente » relegandolo a nicchie sui social ancora non censurati.

Il comunicato del Partito Umanista si conclude con una domanda cui il lettore dovrebbe dare la propria risposta nei commenti: « Oggi si decide in che mondo vivremo domani: dominati dalla paura, circondati da presunti nemici e inclini a obbedire acriticamente al potere stabilito, o liberi di pensare, scegliere e agire nel rispetto dell’umanità (cioè della libertà) degli altri? ».

Fonti e Note:

[1] Partito Umanista, 10 agosto 2021, “No all’obbligo del vaccino anti covid”.

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Natale Salvo

Nato e cresciuto nella terra del “Gattopardo”, la Sicilia. Ha dedicato la propria esistenza all'impegno sociale. Allenatore di una squadretta di calcio di periferia, presidente del circolo di Legambiente, candidato sindaco per il Partito Umanista. Infine blogger d’inchiesta; ha pagato le sue denunce di cattiva amministrazione con una persecuzione per via giudiziaria. E' autore del libro "La rivoluzione copernicana chiamata Reddito di Base", edito da Multimage, Firenze.

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Una risposta

  1. Adela ha detto:

    Ottimo pensiero! Esulto per questa vostra “ VOCE NEL DESERTO” . A qualcuno offre molto coraggio per vivere malgrado tutto.
    Peccato che il nostro mondo è diventato proprio un deserto,. Spaventevole come sono riusciti a svegliare il mostro della disumanizzazione dopo appena qualche decennio . Non impariamo mai e poi mai dalla storia.

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