Haaretz: strage al rave causata anche dal fuoco “amico”

soldati

E’ la notizia bomba della giornata. Una notizia che ha dell’incredibile se non fosse stata pubblicata dalla stessa stampa di Israele, da Haaretz [1]: la famosa strage di giovani del 7 ottobre scorso avvenuta al festival musicale di Kibbutz Re’im non sarebbe stata premedita dall’esercito palestinese bensì accaduta per … caso.

Anzi, sarebbe stato un elicottero Apache dell’esercito di Israele ad aprire il fuoco che ha colpito anche i partecipanti alla festa, avendo cioè una chiara corresponsabilità nella “strage al rave”.

« Secondo una fonte della polizia, l’indagine indica che un elicottero da combattimento dell’IDF, arrivato sul posto ha sparato contro i terroristi, ma avrebbe colpito anche alcuni partecipanti al festival », scrive il giornale Haaretz.

Sarebbero stati, alla fine, 374 i morti nei combattimenti al Kibbutz Re’im, colpiti dal fuoco incrociato quindi. « All’evento hanno partecipato circa 4.400 persone, la maggior parte delle quali è riuscita a fuggire », precisa ancora la fonte del giornale.

L’accaduto, se confermato, non esimerebbe l’esercito di liberazione della Palestina dalle proprie responsabilità criminali. Gettarebbe tuttavia una nuova ombra di discredito sulla stampa mondiale, già comunque nota per la Fake News dei “40 bambini decapita da Hamas”, stavolta lesta ad accusare di terrorismo Hamas senza prima avere delle fonti complete ed affidabili. Se i fatti fossero accaduti per come racconta Haaretz, infatti, le vittime della famosa “strage al rave” si sarebbero solo purtroppo sfortunamente trovate in mezzo ad un’azione di guerra.

Fonti e Note:

Credits: Photo by Timon Studler on Unsplash

[1] Haaretz, 18 novembre 2023, Josh Breiner, “Israeli Security Establishment: Hamas Likely Didn’t Have Advance Knowledge of Nova Festival”.

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Natale Salvo

Nato e cresciuto nella terra del “Gattopardo”, la Sicilia. Ha dedicato la propria esistenza all'impegno sociale. Allenatore di una squadretta di calcio di periferia, presidente del circolo di Legambiente, candidato sindaco per il Partito Umanista. Infine blogger d’inchiesta; ha pagato le sue denunce di cattiva amministrazione con una persecuzione per via giudiziaria. E' autore del libro "La rivoluzione copernicana chiamata Reddito di Base", edito da Multimage, Firenze.

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