La Commissione Europea impone il Pensiero Unico

Vera Jourova, la cecoslovacca Commissario per i valori e la trasparenza dell’Unione Europea è raggiante: « tra gennaio e aprile 2023, YouTube ha chiuso più di 400 canali coinvolti in operazioni di influenza coordinate collegate all’Internet Research Agency (IRA) sponsorizzata dallo stato russo » [1].

Ma non solo, « Google ha inoltre rimosso gli annunci da quasi 300 siti collegati a siti di propaganda finanziati dallo stato. TikTok ha verificato 832 video relativi alla guerra, di cui 211 rimossi. Microsoft sottolinea che Bing Search ha rimosso o declassato informazioni discutibili in relazione a quasi 800mila query di ricerca relative alla crisi ».

L’Europa del Pensiero Unico Bellicista (PUB) sta prendendo forma; ma ancora non basta. La commissaria Vera Jourova si « aspetta che le piattaforme facciano maggiori sforzi con risultati migliori ».

Poi ammette il proprio cruccio: « X, ex Twitter, è la piattaforma con il maggior rapporto di post di cattiva/disinformazione ». Quando per “cattiva informazione” si intende la diffusione di informazioni diverse da queste stabilite dal Pensiero Unico Bellicista (PUB) della “democratica” Europa.

Vera Jourova, Commissione Europea, ha costruito il nemico: la Russia e chiunque non si conformi al Pensiero Unico Bellicista (PUB)

Per l’Impero d’Occidente, infatti, la Russia e la Cina rappresentano una spina nel fianco. Loro, la Von der Layen & co., hanno stabilito che tali altri Imperi sono nostri nemici in quanto ostacolano il dominio assoluto degli Stati Uniti.

Quindi per l’Impero d’Occidente, afferma sempre la Commissaria Vera Jourova, resta fondamentale « la lotta alla disinformazione e alla manipolazione delle informazioni online » che poi è la lotta alle versioni dei fatti che non collimano con la disinformazione e la manipolazione diffusa dall’Europa.

Ma ora l’Impero d’Occidente ha un’arma in più, « il Digital Services Act è ora vincolante e tutte le piattaforme online molto grandi devono rispettarlo », ricorda Vera Jourova che agita la minaccia di sanzioni contro Twitter e chiunque altro non si pieghi al Pensiero Unico Bellicista (PUB).

« Ci muoviamo sempre più nello spazio digitale, anche per conoscere la politica e formarci le nostre opinioni », sa bene la Commissaria Europea, e quindi è inammissibile, per lei, che le informazioni circolanti non siano che solo quelle decise dall’Impero d’Occidente.

Servono « sforzi e investimenti » (leggi contributi ai siti di fact-checking), per combattere il “nemico”, la notizia indipendente, afferma sempre la Commissaria.

Perché, continua, « la propaganda e la disinformazione russa sono ancora molto presenti sulle piattaforme online. Il Cremlino combatte con le bombe in Ucraina, ma con le parole ovunque, compresa l’UE ».

La Vera Jourova ammette che il “nemico”, i cittadini che non credono al Pensiero Unico Bellicista (PUB) dell’Impero d’Occidente, siano la maggioranza: « gli autori della disinformazione hanno un numero significativamente maggiore di follower rispetto alle loro controparti non disinformatrici », scrive nel comunicato.

Ma non deve esistere che un suddito europeo possa credere che la guerra non sia giusta, che i bombardamenti ucraini sul Donbass siano sacrosanti, le uccisioni dei soldati russi dovute, e che, in definitiva, si debba continuare la guerra … fino alla fine.

Secondo Vera Jourova (EU), la Russia vuole creare un’immagine falsa e “cattiva” della democrazia europea

« Lo Stato russo – insiste – è impegnato in una guerra di idee per inquinare il nostro spazio informativo con mezze verità e bugie per creare una falsa immagine secondo cui la democrazia non è migliore dell’autocrazia ».

Confonde, tuttavia, Vera Jourova, cosa sia una “democrazia”. Non comprende che sia il posto dove possa esserci un’opinione diversa dal Pensiero Unico Bellicista (PUB), e dove i fatti possano essere raccontati in maniera neutrale senza creare ad arte, in maniera pregiudiziale, “vittime” (il governo dell’Ucraina, in questo caso) e “carnefici” (il governo della Russia).

Ma niente, per l’Impero d’Occidente, « gli attori malintenzionati [Russia e Cina, NdR ] hanno acquisito nuovi modi per cercare di indebolire le nostre democrazie ».

E occorre combatterli, anche a costo di … distruggere noi stessi la nostra democrazia!

Fonti e Note:

[1] Commissione Europea, 26 settembre 2023, “Press statement of Vice-President Jourova on the meeting with the Code of Practice on Disinformation Signatories”.

Natale-Salvo-BN

Natale Salvo

Nato e cresciuto nella terra del “Gattopardo”, la Sicilia. Ha dedicato la propria esistenza all'impegno sociale. Allenatore di una squadretta di calcio di periferia, presidente del circolo di Legambiente, candidato sindaco per il Partito Umanista. Infine blogger d’inchiesta; ha pagato le sue denunce di cattiva amministrazione con una persecuzione per via giudiziaria. E' autore del libro "La rivoluzione copernicana chiamata Reddito di Base", edito da Multimage, Firenze.

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