Mar Rosso: nuovo scontro tra Yemen e USA

Lo Yemen ha lanciato un nuovo e intenso attacco contro le navi in transito nel Mar Rosso, in particolare nell’area dello stretto di Bab el-Mandeb.

Obiettivo del governo yemenita sono le navi destinate a trasportare merci ad Israele oppure di proprietà di israeliani. Una forma, insomma, di boicottaggio attivo in risposta al genocidio del popolo palestinese ad opera dell’esercito sionista.

RT riporta che « il Comando centrale degli Stati Uniti (CENTCOM) ha annunciato il tentativo di attacco martedì, affermando che diversi missili antinave e droni sono stati lanciati “dalle aree dello Yemen controllate dagli Houthi verso il Mar Rosso meridionale ». In particolare, sarebbero stati lanciati « diciotto droni d’attacco unidirezionali, due missili da crociera e un missile balistico » [1].

Tuttavia, anche stavolta, l’attacco sarebbe stato arrestato, senza che conseguenze alcuna in danni o feriti: « sono stati abbattuti dagli F-18 americani e da alcune navi da guerra statunitensi e britanniche di base nella regione, ha proseguito il CENTCOM ».

« Il bombardamento di missili e droni ha segnato il 26° attacco degli Houthi alle rotte commerciali nel Mar Rosso dal 19 novembre », riporta ancora RT.

In uno scontro precedente, gli USA avevano affondato tre piccole imbarcazioni yemenite e ucciso i dieci uomini di equipaggio.

Il giornale russo RT conclude l’articolo informando sull’importanza dell’area conflittuale. Dallo stretto di Bab el-Mandeb, scrivono, ogni anno transita, « quasi il 10% del commercio globale di petrolio e circa 1.000 miliardi di dollari di merci ».

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Fonti e Note:

Credits: Foto di Mohammed Mosaad su Unsplash.

[1] RT, 10 gennaio 2024, “Houthis launch ‘complex’ missile attack”.

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Natale Salvo

Nato e cresciuto nella terra del “Gattopardo”, la Sicilia. Ha dedicato la propria esistenza all'impegno sociale. Allenatore di una squadretta di calcio di periferia, presidente del circolo di Legambiente, candidato sindaco per il Partito Umanista. Infine blogger d’inchiesta; ha pagato le sue denunce di cattiva amministrazione con una persecuzione per via giudiziaria. E' autore del libro "La rivoluzione copernicana chiamata Reddito di Base", edito da Multimage, Firenze.

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