Passaporto d’immunità: Chi è a favore e chi contro

Common-Pass

L’avvio della vaccinazione anti-covid, quanto meno nei paesi occidentali, sta riattizzando il dibattito sull’attivazione di un “passaporto d’immunità” che autorizzerebbe i possessori, ovvero i vaccinati, a poter svolgere delle attività sociali invece proibite agli altri.

Passaporto d’immunità: Zaia lo vuole, il governo si prepara?

Come spiega il giornale online Open [1], esistono spinte politiche a livello di Commissione Europea e di singoli Stati per attivare dei “benefici” per i soli “vaccinati” Covid. Anche il presidente della regione Veneto, Luca Zaia (Lega), li richiede da tempo: «I tempi siano maturi […] e presto cominceranno a chiederlo le strutture ricettive, gli spazi per congressi e via dicendo», ha sostenuto, come riportato sempre da Open [2].

In Italia, in attuazione del piano strategico dei vaccini, l’articolo 3 del Decreto Legge n. 2 del 14 gennaio 2021, ha istituito una “piattaforma informativa nazionale” con la quale, tra l’altro, provvedere ai compiti di «registrazione delle somministrazioni dei vaccini e di certificazione delle stesse». La piattaforma viene predisposta e gestita dal Commissario straordinario all’emergenza Covid, Domenico Arcuri.

Teoricamente nulla di nuovo ed allarmante; vedremo, tuttavia, in che impiego se ne farà. Al momento, il provvedimento nulla precisa in proposito.

Passaporto d’immunità: a favore il World Economic Forum

Già lo scorso novembre avevamo dato atto di una sperimentazione del “famigeratopassaporto d’immunità.

In questo blog, a fine novembre, riportavo [3] come «il CEO de The Commons Project Paul Meyer ha dichiarato che l’ampia diffusione del programma è prevista già per gennaio» e che «il programma pilota globale è stato soprannominato CommonPass ed è sostenuto dal World Economic Forum e dalla fondazione svizzera The Commons Project, a sua volta sostenuta dalla Rockefeller Foundation».

Pochi giorni dopo, fu diffusa dai media, anche dalla stessa BBC, [4] la dichiarazione di Alan Joyce, dirigente della compagnia aerea australiana Qantas, secondo la quale «i viaggiatori aerei internazionali in futuro dovranno dimostrare di essere stati vaccinati contro il Covid-19 per salire sui voli … pensiamo che sia una necessità».

Tale compagnia spiegava che tale passaporto d’immunità rappresenterebbe l’unico mezzo possibile per il rilancio di settori economici ( quelli del turismo e del trasporto ) piegati pesantemente dalle restrizioni Covid imposte dai governi.

Passaporto d’immunità: contro l’OMS e mondo della cultura

Sembra, tuttavia, che su questo fronte non ci sia unanimità di vedute.

Ad esempio, il quotidiano Repubblica [5] contesta chiaramente la misura, in un articolo firmato dai docenti universitari Alberto Alemanno e Luiza Bialasiewicz, spiegando che «il certificato si basa sul presupposto che coloro a cui sarà permesso di viaggiare non siano più portatori del virus».

«I dati attualmente in nostro possesso, però, suggeriscono che i vaccini per il Covid-19 bloccano la manifestazione dei sintomi ma, quanto alla trasmissione del virus, la rallentano soltanto. Quindi la premessa scientifica alla base del “passaporto” sembra quantomeno discutibile».

Più in generale, scrivono come «il passaporto vaccinale creerebbe semplicemente nuove frontiere fra le persone schedate come sicure e quelle non sicure».

La stessa OMS [6] è intervenuta sulla materia spiegando che «attualmente non ci sono prove che le persone che sono guarite dal COVID-19 e hanno gli anticorpi siano protette da una seconda infezione».

Oltre a questi casi, occorrerebbe tenere conto di coloro che, per patologie particolari (allergie, gravidanza, allattamento, etc) o perché minori d’età sono esclusi dall’attuale “piano di vaccinazione”.

E Bill Gates spinge per l’identità digitale, il mondo di Big Brother

Sembra, tuttavia, che esistano forti spinte verso il passaporto d’immunità da parte ci certi settori che aspirano ad un mondo, temo distopico, interamente digitale e quindi controllabile.

In particolare, dietro progetti in tal senso ci sarebbe ancora e sempre il “famigerato” Bill Gates.

Fonti e Note:

[1] Open, 23 gennaio 2021, “Un passaporto ai vaccinati per salvare il turismo. L’ipotesi spacca l’Ue: dai dati ai diritti, ecco i nodi da risolvere

[2] Open, 28 dicembre 2020, “Caso Veneto, la versione di Zaia: «Boom di casi? Facciamo solo tanti tamponi». E rilancia l’idea del passaporto sanitario per viaggiare

[3] FronteAmpio.it, 20 novembre 2020, “Si viaggerà col passaporto sanitario, il CommonPass

[4] BBC, 23 novembre 2020, “Covid: Vaccination will be required to fly, says Qantas chief

[5] Repubblica, 24 gennaio 2021, “Perché è sbagliato introdurre il passaporto vaccinale in Europa

[6] OMS, 24 aprile 2020, “Immunity passports” in the context ofCOVID-19

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Natale Salvo

Nato e cresciuto nella terra del “Gattopardo”, la Sicilia. Ha dedicato la propria esistenza all'impegno sociale. Allenatore di una squadretta di calcio di periferia, presidente del circolo di Legambiente, candidato sindaco per il Partito Umanista. Infine blogger d’inchiesta; ha pagato le sue denunce di cattiva amministrazione con una persecuzione per via giudiziaria. E' autore del libro "La rivoluzione copernicana chiamata Reddito di Base", edito da Multimage, Firenze.

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Una risposta

  1. Rush1981 ha detto:

    Basta fare i complottisti. Libretti del genere ci sono già da 30 anni.

    https://ilviaggiosauro.it/2016/07/28/obbligo-certificato-febbre-gialla/

    Antiamarillico febbre gialla obbligatorio per Africa centrale

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