PD in piazza, ma Elly Schlein è incapace di proposte

All’indomani della prima grande manifestazioni di piazza convocata da Partito Democratico, dopo l’elezione, otto mesi fa, della nuova segretaria Elly Schlein, L’Unità, dopo averne chiesto negli scorsi giorni le dimissioni perché « non ha prodotto nulla », torna all’attacco deella segretaria.

L’Unità replica l’attacco ad Elly Schlein: non ha dote oratorie

Secondo L’Unità, « parecchio esagerata, va da sé, ma alzi la mani chi in questi casi non la spara grossa » l’affermazione della segreteria della presenza di 50.000 persone sabato a piazza del Popolo, a Roma.
Ma, soprattutto, l’attacco è evidente per quel « Elly Schlein … nella sua prima uscita di massa (o quasi) conferma di non avere le doti oratorie necessarie per galvanizzare la sua gente » [1].

Ora questo ci sembra, onestamente, un attacco personale che nasconde, appena, lotte intestine all’interno del maggior partito della destra liberale.

Per l’ex giornale comunista non va bene neanche la scaletta degli interventi: « non prevede guizzi d’immaginazione: una sfilata di voci che lamentano gli errori e gli orrori del governo ai danni della categoria rappresentata e ci sono un po’ tutte ».

L’Unità: Elly Schlein sa solo bocciare la destra

Anche Domani conferma che il discorso della Elly Schlein è vuoto di contenuti e si limita ad un attacco all’avversario: « Dopo un anno di governo che ha aumentato i contratti precari, smantellato l’unico strumento di sostegno al reddito, tagliato la sanità pubblica, vorrei che dicessimo una cosa semplice: basta » [2]. Insomma, come scrive L’Unità, qui ha ragione, manca « un’alternativa reale, non basata solo sul bocciare le politiche della destra ».

Poche anche le idee sulle guerre in corso, tanto sull’Ucraina quanto sulla Palestina ( qui una sola richiesta concreta di « liberare tutti gli ostaggi di Hamas e un cessate il fuoco umanitario » ).

In sostanza, l’evento è un fiasco politico che si concretizza con la mera affermazione della segretaria del Partito Democratico: « Siamo noi a dover ricostruire il campo progressista » [2]. Anche Il Dubbio, pertanto, non ha difficoltà a limitarsi a commentare: « Le opposizioni (Calenda a parte) in piazza oggi con il Pd ci sono e ci tengono, tutti, a sottolineare di esserci per costruire convergenze, pur nel rispetto delle proprie identità » [3].

Convergenze sul cosa poi si vedrà, magari solo sulla spartizione delle poltrone e delle candidature come sta avvenendo, tra M5S e PD, in Sardegna e Piemonte per i candidati alla presidenza delle rispettive regioni.

Fonti e Note:

[1] L’Unità, 12 novembre 2023, David Romoli, “Manifestazione del Pd a piazza del Popolo: regge la prova di forza, non i discorsi”.

[2] Domani, 11 novembre 2023, “Schlein riempie la piazza e promette lo scatto: «Da qui parte l’alternativa alle destre»”.

[3] Il Dubbio, 11 novembre 2023, “Schlein fa il pieno, ora si cerca “l’alternativa””.

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Natale Salvo

Nato e cresciuto nella terra del “Gattopardo”, la Sicilia. Ha dedicato la propria esistenza all'impegno sociale. Allenatore di una squadretta di calcio di periferia, presidente del circolo di Legambiente, candidato sindaco per il Partito Umanista. Infine blogger d’inchiesta; ha pagato le sue denunce di cattiva amministrazione con una persecuzione per via giudiziaria. E' autore del libro "La rivoluzione copernicana chiamata Reddito di Base", edito da Multimage, Firenze.

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