Armi: Banca Etica contesta la riforma della legge 185

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Un « appello alla mobilizzazione di tutta la società civile » è quello che chiede Banca Etica « per dire di no all’approvazione definitiva del DDL di riforma della legge 185/1990 con modifiche che cancellerebbero ogni forma di trasparenza e di controllo da parte del Parlamento, dei cittadini e dei risparmiatori sugli affari delle industrie belliche e delle banche che le affiancano ».

La legge 185/1990 sull’export di armi« che ora si vuole smantellare in nome della rapidità nelle operazioni militari e della sburocratizzazione », spiega Banca Etica – poneva l’Italia all’avanguardia, con una forte attenzione verso il rispetto delle convenzioni internazionali specialmente per quanto riguarda le vendite a Paesi in conflitto o che violano i diritti umani, e « imponeva alle banche di rendere noti al Parlamento i finanziamenti e i servizi che rendono tali operazioni possibili ».

« Il Senato – invece, prosegue il comunicato della Banca – ha approvato in aula il 21 febbraio 2024 il disegno di legge che mira a cancellare i meccanismi di trasparenza e controllo parlamentare sul commercio e le esportazioni di armi e sulle banche che finanziano tali operazioni ».

« Al Senato, sono stati bocciati tutti gli emendamenti che tentavano di mitigare gli effetti più nefasti del disegno di legge in esame », conclude il comunicato. Da qui, quindi, l’appello ad intervenire per “correggere” alla Camera dei deputati questo “errore” della maggioranza di destra in parlamento.

Banca Etica, infatti, è nata 25 anni fa dall’impulso delle grandi reti della società civile italiana che in quegli anni si battevano anche per una finanza etica che rifiutasse di fare affari con chi produce strumenti di morte.

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Fonti e Note:

[1] Banca Etica, 22 febbraio 2024, “La trasparenza sull’export delle armi e sulle banche armate è sotto attacco: difendiamola!”.

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Natale Salvo

Nato e cresciuto nella terra del “Gattopardo”, la Sicilia. Ha dedicato la propria esistenza all'impegno sociale. Allenatore di una squadretta di calcio di periferia, presidente del circolo di Legambiente, candidato sindaco per il Partito Umanista. Infine blogger d’inchiesta; ha pagato le sue denunce di cattiva amministrazione con una persecuzione per via giudiziaria. E' autore del libro "La rivoluzione copernicana chiamata Reddito di Base", edito da Multimage, Firenze.

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