Glifosato, via libera della Commissione Europea

Davanti al business, il principio di precauzione ( «L’assenza di prove non è prova di assenza», Carl Sagan ) cede il passo.

Ne abbiamo una prova con la vicenda dell’uso, in agricoltura ma non solo, dell’erbicida denominato glifosato.

L’epidemiologo Andreotti: non ci sono prove che glifosato sia cancerogeno … forse aumenta il rischio di leucemia, però.

« Nessuna associazione è evidente tra il glifosato e qualsiasi tumore solido o tumori linfoidi complessivi, tra cui linfoma non Hodgkin (NHL) e i suoi sottotipi ».

Questa, in merito, la conclusione di uno studio condotto dall’epidemiologo Gabriella Andreotti & co. e pubblicato nel 2017 sul “Journal of the National Cancer Institute” [1].

Studio che, tuttavia, mostrava altresì come « ci sono alcune prove di un aumento del rischio di LMA [leucemia mieloide acuta, NdR] tra il gruppo più esposto ».

Risultato che meritava però approfondimenti perché « richiede conferma » [non si è mai approfondito naturalmente, NdR].

L’Agenzia Chimica Europea: la scienza non lo classifica mutageno

Lo studio, è bene sottolinearlo, si riferiva « gli agricoltori che lavorano regolarmente nei campi con il glifosate », spiega il “Glyphosate Reneval Group” [2].

E, secondo tali aziende, da tale studio « a lungo termine, i ricercatori non hanno rilevato alcuna associazione tra l’uso del glifosato e il cancro » [3].

Sempre secondo il “Glyphosate Reneval Group”, « è normale che le colture contengano quantità molto piccole (tracce) di elementi utilizzati o presenti nell’ambiente in cui vengono coltivate » ma « si potrebbero mangiare un numero irrealistico pari a 450 scatole di cereali da colazione al giorno per il resto della propria vita e restare comunque su un livello di esposizione al glifosato considerato sicuro dall’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare » [4].

« La valutazione dell’impatto del glifosato sulla salute dell’uomo, degli animali e dell’ambiente non ha identificato le aree critiche di preoccupazione » ha statuito infatti l’ETSA, l’Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare [5] esaminando la richiesta di proroga dell’autorizzazione.

L’ETSA a sua volta ha basato la propria valutazione su un parere dell’ECHA, l’Agenzia Chimica Europea, che aveva affermato che il glisofato « non soddisfaceva i criteri scientifici da classificare come sostanza cancerogena, mutagena o reprotossica ».

L’IARC: il glifosato? E’ probabilmente cancerogeno e genotossico

Nulla conta, per tali autorità, che « nel marzo 2015, la IARC [Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro con sede a Lione, NdR] ha classificato il glifosato come “probabilmente cancerogeno per l’uomo” (Gruppo 2A) sulla base prove “limitate” di cancro negli esseri umani (da esposizioni nel mondo reale effettivamente avvenute) e prove “sufficienti” di cancro negli animali da esperimento (da studi sul glifosato “puro”), inoltre vi erano prove “forti” di genotossicità, sia per il glifosato “puro” che per le formulazioni di glifosato » [6].

Così come non conta la valutazione della Health and Environment Alliance che afferma secondo i loro risultati, « ci sono prove sufficienti di cancerogenicità e tali prove soddisfano i criteri classificare il glifosato come cancerogeno di categoria 1B » [7].

La Commissione Europea: con l’uso del glifosato si risparmia CO2

La Commissione Europea a loro, e ai nostri timori, risponde con il fatto che l’uso del glisofato « elimina o riduce al minimo la necessità di utilizzare macchine aratrici (“agricoltura a zero”), riducendo così l’erosione del suolo e le emissioni di carbonio » [8].

Tanto basta.

Fonti e Note:

Credits: foto da Health and Environment Alliance (HEAL).

[1] Journal of the National Cancer Institute, 8 novembre 2017, “Glyphosate Use and Cancer Incidence in the Agricultural Health Study”.

[2] Il GRG è un’associazione delle seguenti di aziende che ha chiesto alla Commissione Europea la proroga dell’autorizzazione all’uso del grisofate che scadrà il 15 dicembre 2023. In particolare, le aziende sono:

  • Albaugh Europe SARL,
  • Barclay Chemicals Manufacturing Ltd.,
  • Bayer Agriculture bvba,
  • Ciech Sarzyna S.A.,
  • Industrias Afrasa S.A.,
  • Nufarm GMBH & Co.KG,
  • Sinon Corporation,
  • Syngenta Crop Protection AG.

[3] Glyphosate Reneval Group, “Impatto sulla salute degli agricoltori”.

[4] Glyphosate Reneval Group, “Residui negli alimenti destinati al consumo umano”.

[5] EFSA, 6 giugno 2023, “Glyphosate: no critical areas of concern; data gaps identified”.

[6] IARC,IARC Monograph on Glyphosate”.

[7] Health and Environment Alliance (HEAL), 8 giugno 2022, “Scientific evidence of glyphosate link to cancer dismissed in ongoing EU assessment, new report reveals”.

Studio completo [PDF, EN]

[8] Commissione Europea, Food Safety, “Glyphosate, Latest”.

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Natale Salvo

Nato e cresciuto nella terra del “Gattopardo”, la Sicilia. Ha dedicato la propria esistenza all'impegno sociale. Allenatore di una squadretta di calcio di periferia, presidente del circolo di Legambiente, candidato sindaco per il Partito Umanista. Infine blogger d’inchiesta; ha pagato le sue denunce di cattiva amministrazione con una persecuzione per via giudiziaria. E' autore del libro "La rivoluzione copernicana chiamata Reddito di Base", edito da Multimage, Firenze.

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