Inghilterra: salgano decessi e arriva nuova variante Covid

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« Centinaia di persone completamente vaccinate in Inghilterra sono state ricoverate con la variante altamente contagiosa del coronavirus Delta, hanno detto gli scienziati venerdì ».

La notizia è stata pubblicata dal giornale internazionale Al Jazeera [1].

Gli scienziati di cui fa riferimento il giornale sono « gli esperti di Public Health England (PHE) ».

« Circa il 75% della popolazione adulta del Regno Unito ha ricevuto due dosi fino ad oggi [e un ulteriore 15% ha ricevuto solo la prima dose, NdR] », precisa Al Jazeera.

Gli esperti, però – spiega il giornale -, « hanno anche avvertito che ci sono stati i primi segni che le persone che sono state vaccinate possono essere in grado di trasmettere il ceppo Delta tanto facilmente quanto coloro che non hanno ricevuto alcun vaccino ».

Variante Delta: nonostante il 90% di vaccinati, in Inghilterra più decessi

In proposito, il giornale riporta anche la dichiarazione di Jenny Harries, amministratore delegato dell’Agenzia per la sicurezza sanitaria del Regno Unito: « Dobbiamo anche ricordare che i vaccini non eliminano tutti i rischi: è ancora possibile ammalarsi di COVID-19 e infettare gli altri ».

Infatti, nel loro ultimo aggiornamento COVID-19 del 2 agosto il Public Health England (PHE) ha ammesso [2] che dal precedente « aggiornamento del 19 luglio,

  • 1.467 persone sono state ricoverate con casi di Delta confermati.
  • Di questi, 808 (55,1%) non erano vaccinati,
  • mentre 512 (34,9%) avevano ricevuto entrambe le dosi del vaccino ».

« Man mano che un maggior numero di persone si vaccina, vedremo una maggiore percentuale relativa di persone vaccinate in ospedale », ha ammesso la dottoressa Jenny Harries (PHE).

A vedere i dati pubblicati sul sito del governo [3], in verità, nonostante quasi il 90% complessivo di vaccinati, nel Regno Unito:

  • sono in aumento le persone testate positive ( + 1,9% ), nonostante un calo del numero dei test di quasi il 10%,
  • in aumento anche i decessi da Covid ( +14,5% ),
  • mentre sono in calo i ricoveri ospedalieri ( -15,9% ) pur attestandosi, quest’ultimi, sul comunque elevato numero di 742 quest’oggi ( 5.328 nell’ultima settimana ).

Vaccino meno efficace con la nuova variante già giunta in Inghilterra

Intanto lo stesso PHE ha annunciato che è allo studio una nuova variante, la VUI-21JUL-01, nota anche col nome in codice B.1.621, che al 4 agosto presentava 37 casi in Inghilterra ed era presente « anche in diversi altri Paesi ».

« Ci sono prove preliminari di laboratorio che suggeriscono che la vaccinazione e l’infezione precedente possono essere meno efficaci nel prevenire l’infezione da VUI-21JUL-01», hanno avvertito gli esperti del Public Health England (PHE) [2].

Questa variante, nata in Colombia, in sudamerica, ha già colpito pesantemente gli Stati Uniti, in particolare la Florida ed è già sbarcata appunto in Europa.

A proposito di questa, il sito LastFuturist [4] spiega che « nella selezione naturale dei coronavirus, l’immunità di gregge non è più vista come la soluzione poiché le popolazioni vaccinate hanno una carica virale troppo alta ».

Fonti e Note:

[1] AlJazeera, 6 agosto, “In England, hundreds of vaccinated people hospitalised with Delta”.

[2] Governo Regno Unito, 6 agosto 2021, “Confirmed cases of COVID-19 variants identified in UK”.

[3] Governo Regno Unito, “The official UK government website for data and insights on coronavirus (COVID-19)”.

[4] Last Furirist, 8 agosto 2021, “What is B.1.621?”.

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Natale Salvo

Nato e cresciuto nella terra del “Gattopardo”, la Sicilia. Ha dedicato la propria esistenza all'impegno sociale. Allenatore di una squadretta di calcio di periferia, presidente del circolo di Legambiente, candidato sindaco per il Partito Umanista. Infine blogger d’inchiesta; ha pagato le sue denunce di cattiva amministrazione con una persecuzione per via giudiziaria. E' autore del libro "La rivoluzione copernicana chiamata Reddito di Base", edito da Multimage, Firenze.

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2 risposte

  1. Claudio Solarino ha detto:

    Circa il 75% della popolazione adulta del Regno Unito ha ricevuto due dosi ed è stata completamente vaccinata.

    I decessi vanno quindi così “tarati”.

    – 512 persone completamente vaccinate sul 75% della popolazione adulta sono state ricoverate con casi di Delta confermati

    – 808 persone non completamente vaccinate sul 25% della popolazione adulta sono state ricoverate con casi di Delta confermati.

    QUINDI, normalizzando le due DIVERSE percentuali della popolazione adulta interessata

    – 6,83 persone completamente vaccinate sull’1% della popolazione adulta sono state ricoverate con casi di Delta confermati

    – 32,32 persone non completamente vaccinate sull’1% della popolazione adulta sono state ricoverate con casi di Delta confermati.

    Quale delle due classi (vaccinati e non completamente vaccinati) ciascuna pari all’1% della popolazione adulta più vulnerabile all’azione del SARS-CoV-2?

    A me sembra chiaro che i ricoverati non vaccinati siano pari a 4,73 volte i ricoverati vaccinati.

  2. Natale Salvo ha detto:

    Sig. Solarino, lei ha ragione come principio.

    Fa solo un errore: non considera i mono-vaccinati, ovvero quelli che han subito solo la prima dose. Anch’essi si infettano e si ricoverano, e non vanno inclusi tra i “non vaccinati”.

    In ogni caso, senza calcolatrice, a braccio, convengo che il rapporto di ricoveri novax-provax è di 4:1.
    D’altro canto occorre considerare, per un calcolo costi-benefici, le reazioni avverse lievi, gravi e fatali al vaccino. Soprattutto sul medio-lungo periodo.

    In ogni caso manca l’esame per classi d’età e per condizioni di vita dei ricoverati. Informazioni pure importanti per un esame scientifico del dato.

    Quindi io direi ai pro-vax di finirla di fare la guerra ai no-vax (o free-vax), ma di chiedere ai loro politici di potenziare sanità, trasporti, scuola, e, sul lungo periodo, lottare contro le co-morbilità che risultano pericolose per gli infetti (obesità, diabete, ipertensione, etc) con seri programmi informativi e legislativi contro l’uso dello zucchero (divieto produzione e vendita di bevande con zuccheri aggiunti), del sale (divieto di aggiunta nel pane), dell’alcool (divieto di vendita a under 25), del fumo (divieto di produzione e vendita) e quant’altro.

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