Omotransfobia : sconcertante attacco della Chiesa alla legge Zan

« Un pasticiaccio brutto », lo define GayNews, quello in cui i conservatori cattolico-fondamentalisti e la Destra politica italiana si battono ipocritamente per la libertà di opinione, sicuramente Valore e Diritto Umano irrinunciabile.

Al fianco della Destra è sceso il giornale cattolico Avvenire che ha pubblicato, lo scorso 16 ottobre, una nota integrale e senza commento, quindi condivisa, a firma del “Movimento per la Vita” e di “Scienza & Vita”.

D’altro canto proprio il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia e presidente della CEI, a La Stampa e sul stesso sito web della CEI, dichiara : la legge anti-omofobi « un pericoloso ribaltamento di democrazia ».

Viviamo in un clima intossicato di machismo, viene da commentare.

Una battaglia, la loro, che però lascia sconcertati : una battaglia contro gli omosessuali che ci riporta indietro al giugno 1969, a cinquantuno anni fa, quando dalla rivolta di Stonewall nacque il movimento di liberazione degli individui LGBT+ raccontato anche da due film intitolati “Stonewall” ( uno del 1995 l’altro del 2015 ) .

La proposta Zan ( PD ) si limita ad attuare l’art. 3 della Costituzione

Una battaglia contro la proposta di legge – la n. 569 – a firma del deputato di Padova ing. Alessandro Zan ( Partito Democratico ) che intende equiparare la discriminazione e la violenza contro soggetti omosessuali o transessuali a quella di natura razziale, etnica, nazionale o religiosa.

In poche parole, il parlamentare intende solo dare applicazione all’art. 3 della Costituzione repubblicana che stabilisce come « tutti i cittadini hanno pari dignità sociale […] senza distinzione di sesso […] ».

Movimento per la Vita, Excusatio non petita accusatio manifesta

Tali associazioni, e gli scomparsi esponenti di Forza Italia quali Marcello Pera, Stefano Parisi e Maurizio Sacconi che le sostengono, si dichiarano contro la legge anti-omotransfobia (da loro definitiva bavaglio) perché violerebbe « il principio fondamentale della libertà di espressione del pensiero ».

Il Movimento per la Vita e Scienza & Vita mettono le mani avanti : « qualificare come omofobo chi prospetti riserve al testo unico Zan, fondate sull’esame obiettivo dell’articolato, è esercizio di discriminazione e di intolleranza », scrivono su Avvenire.

Excusatio non petita accusatio manifesta, direbbero i latini. Ovvero, chi si scusa, si accusa.

Zan ( PD ): una pena di 18 mesi a chi discrimina o incita all’odio contro i gay

« L’Italia, che ancora è sprovvista di uno strumento specifico di protezione contro l’omotransfobia, si trova particolarmente esposta al rischio di una condanna da parte della Corte di Strasburgo », ha scritto Alessandro Zan nella sua proposta di legge depositata il 2 maggio 2018.

Esiste, infatti, spiega ancora l’onorevole Zan, una risoluzione del Parlamento europeo sull’omofobia in Europa, nonché numerose decisioni rese dalla Corte europea dei diritti dell’uomo cui occorre dare seguito. La risoluzione definisce l’omofobia come « una paura e un’avversione irrazionale nei confronti dell’omosessualità e di gay, lesbiche, bisessuali e transessuali (GLBT), basata sul pregiudizio e analoga al razzismo, alla xenofobia, all’antisemitismo e al sessismo ».

L’urgenza di giungere all’adozione del provvedimento, conclude il parlamentare è dettata da una « vera e propria escalation dei crimini d’odio legati all’orientamento sessuale e all’identità di genere, azioni di violenza inaudita, spesso commessi da gruppi nei confronti di singole persone identificate come omosessuali o di coppie omosessuali, anche nel pieno centro di molte città italiane ». Crimini che occorre sanzionare – per il legislatore – « con la reclusione fino ad un anno e sei mesi o con la multa fino a 6.000 euro ».

Secondo la Chiesa, in sostanza, dare del frocio è libertà d’opinione!

Quale la posizione de Avvenire e del Mondo Cattolico-Fondamentalista? La posizione, condivisa pure dal direttore di Avvenire Marco Tarquinio, la definisce Cesare Mirabelli, ex presidente della Corte Costituzionale : « Si dovrebbe [solo, NdR] intervenire sull’ articolo 61 del codice penale che riguarda le aggravanti per tutti i reati ».

In parole povere incitare all’odio o alla discriminazione dando del frocio diverrebbe una semplice ingiuria neanche penalmente più perseguibile.

Bel diritto alla libertà di opinione, vorrebbero Destra e Chiesa!

Note :

[1] rivolta di Stonewall (Wikipedia)

Credits : Photo by restiamoliberi – flickr.com

Natale-Salvo-BN

Natale Salvo

Nato e cresciuto nella terra del “Gattopardo”, la Sicilia. Ha dedicato la propria esistenza all'impegno sociale. Allenatore di una squadretta di calcio di periferia, presidente del circolo di Legambiente, candidato sindaco per il Partito Umanista. Infine blogger d’inchiesta; ha pagato le sue denunce di cattiva amministrazione con una persecuzione per via giudiziaria. E' autore del libro "La rivoluzione copernicana chiamata Reddito di Base", edito da Multimage, Firenze.

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