Trapani, il sindaco : se ci sarà vento non apro spiaggie

donna in spiaggia con costume da mare

Per fortuna che Lui c’è : il sindaco-sceriffo, pure un po’ epidemiologo.

L’avvocato del popolo, il professor Giuseppe Conte col suo governo ed i presidenti delle Regioni tutte, nonostante le poderose e costose consulenze del plotone di Task Force e perfino con la potenza specializzata dell’INAIL, avevano redatto uno striminzito protocollo per gestire, ovviamente in sicurezza, la stagione balneare in corso.

Aveva trascurato, però, un parametro fondamentale: il vento.

La distanza di un metro tra bagnanti o di tre metri e mezzo tra ombrelloni, misure scientificamente calcolate dai maestri del Governo, quindi, non sono esaustive per battere il virus coronato !

Eppure già esse, le illustravo in “Covid 19 : come andremo in spiaggia quest’estate”, sembravano pesanti da gestire e sopportare.

Ne ha ben donde l’uomo unto di scienza, sveglio di notte e sempre vigile di giorno a “tirar le orecchie a chi ha scritto le linee guida senza tenere conto del vento. Avrebbero dovuto farlo” !

Anche il nostro sindaco-scienziato l’ha sperimentato : “la saliva vola

All’uomo di scienza, sceso dall’altura, è bastata una prova empirica per scoprire che « la saliva vola » spinta dalla forza del vento, oltre che dall’energia delle guanciotte gonfie quando, con fare incivile, non si riesce a trattenere lo sputo all’indirizzo di qualche cantaro od una sputacchiera.
Ha invitato ogni cittadino a ripetere l’esperimento : « prendere uno spruzzino, quando c’è vento, e vediamo che c’è un volo ».

Di seguito le immagini strappate dai talentuosi giornalisti mentre il sindaco-scienziato illustra l’esperienza.

Lui, però, il nostro sindaco-scienziato, questo è quel che conta, se ne è accorto e raggruppati i suoi drappelli di mini e mono esperti, guidati – con molta probabilità – dal massaggiatore-epidemiologo Biagio Pedalino, ha dato fuoco alla miccia: più velocemente della luce urge individuare ogni misura utile, oltre quelle nazionalgovernative, per salvaguardare la salute dei cittadini.
Così sia !

Nulla va’ omesso, trascurato o sottovalutato, persino la chance di chiudere e/o evacuare se già occupate da bagnanti scimuniti, tutte le spiagge di Trapani, alla prima brezza di venticello, prima che la sua forza si alzi, oltre la misura d’allarme prestabilita.

Resta solo di individuare tale misura attraverso sofisticati modelli matematici.

Lo studio cipriota : le goccioline di tosse, col vento, raggiungono 6 metri

In verità, due fisici ciprioti, il dottor Talib Dbouke ( ricercatore qualificato da oltre 40 pubblicazioni e premi internazionali ) e il dottor Dimitris Drikakis hanno pubblicato, proprio lo scorso 19 maggio, uno studio (“On coughing and airborne droplet transmission to humans” [clicca sul link per scaricarla] ovvero “Sulla tosse e sulla trasmissione delle goccioline nell’aria agli esseri umani”).

La ricerca letteralmente riporta : « Se si ha un vento leggero a 4 km/h, in questo caso la distanza di 2 metri è insufficiente perché le goccioline [di sputacchio, NdR] si possono spostare fino a 6 metri di distanza, in 5 secondi ».

Un grafico dello studio dei dottori Dbouke e Drikakis, mostra chiaramente tanto la distanza raggiunta dalle goccioline potenzialmente infette quanto il livello di dispersione, a 4 ed a 15 Km/h.

A Trapani, città del vento, che Eolo soffi sotto i 4 Km/h è impossibile, forse pure ovunque – salvo che dentro un appartamento con porte e finestre sigillate, quindi a zero spifferi -.

Il sindaco sceglierà tra tre opzioni : chiusura, distanza 6m. o mascherina

Le risoluzioni per questa gravissima problematica, tra le quali con dolore si prospetta debba scegliere il sindaco, sono sostanzialmente tre :

  • non aprire le spiagge alla balneazione, a salvaguardia della salute dei suoi abitanti;
  • aprirle ed obbligare i bagnanti a restare sei metri (!!!) l’uno dall’altro;
  • aprire ed obbligare i bagnanti a portare la mascherina, tanto quando si è in spiaggia stesi sul telo a prendere il sole, quanto in acqua con tubo e boccaglio.

Questo non è un semplice virus, mannaggia a lui, e che la prudenza non è mai abbastanza”, ha sentenziato l’Innominato in perfetta incoerenza col Tranchida-epidemiologo che, non più di una decina di giorni fa, invece aveva dichiarato cessata non solo l’epidemia, ma pure l’intera pandemia. [ad aiuto degli smemorati, qui sotto lo screenshot dell’incipit della sua dichiarazione].

Chiuse solo le spiagge libere o anche gli stabilimenti ? Il sindaco valuta.

Riparte Trapani in Salute … ma se non c’è vento.

Peccato che Trapani è la città del Vento e, per la verità, anche del sale, ottimo per dare sapidità alle zucche.

C’è scritto perfino sui cartelli stradali che ne segnalano l’ingresso in città agli automobilisti, ciò grazie all’intuito del grande amico e sostenitore dell’attuale sindaco, quel Fazio oggi lontano dalla politica per altri impegni in itinere.

Gli stabilimenti dovranno osservare pure loro la chiusura per vento, oppure per loro verrà la salvifica deroga sindacale ?

La chiusura della spiaggia varrà solo per gli ipomuniti di carta valuta che oserebbero prendere sollievo dal solleone piazzando un telo sulla spiaggia libera ?

Ancora non è dato a sapersi; la task force degli esperti del sindaco è notte e giorno al lavoro per trovare sempre migliori soluzioni.

Centinaia di volontari delle varie associazioni di protezione civile stanno per essere assoldati (senza soldi, però, a gratis temporaneamente) per rendere invivibile, ma sicura, la nostra oretta in spiaggia.

Sarà che lo fa per il nostro bene, ma credo che i titolari degli stabilimenti ed i bagnanti, mi viene di pensare, non sprizzeranno gioia da tutti i pori.

Un dubbio: spruzzare gioia è igienicamente sostenibile ?

Nota : nel grafico sotto, il vento OGGI a Trapani.

Credits : Photo by Salvador Martin Yeste on Unsplash

Natale-Salvo-BN

Natale Salvo

Nato e cresciuto nella terra del “Gattopardo”, la Sicilia. Ha dedicato la propria esistenza all'impegno sociale. Allenatore di una squadretta di calcio di periferia, presidente del circolo di Legambiente, candidato sindaco per il Partito Umanista. Infine blogger d’inchiesta; ha pagato le sue denunce di cattiva amministrazione con una persecuzione per via giudiziaria. E' autore del libro "La rivoluzione copernicana chiamata Reddito di Base", edito da Multimage, Firenze.

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Una risposta

  1. Carmelo ha detto:

    il Nostro Sindaco ? “Un Grande” …..Ma visto, che la nostra spiaggia ricade anche su territorio di Erice , la Sindaca si adeguerà “al vento” oppure no ?

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