Palestina: Israele ha in corso una pulizia etnica

Nel solo 2022, in Palestina, « Israele ha commesso circa 13.000 violazioni [dei diritti umani, NdR] complessive contro i palestinesi. Le forze dell’esercito israeliano continuano le loro gravi violazioni del diritto alla vita e all’integrità fisica, oltre ad arrestare e molestare i palestinesi » [1]. E’ quanto emerge da un rapporto predisposto dalla “Europeans for al-Quds Organization” e presentato alla Camera dei Deputati di Roma [2].

All’evento erano presenti la deputata M5S Stefania Ascari avvocata penalista ed esperta in diritto dell’immigrazione, la giornalista Romana Rubeo (“The Palestine Chronicle), l’avvocata Michela Arricale e Mohammed Hannoun, presidente di “Europeans for Al Quds”. L’attore e scrittore Moni Ovadia era presente con un messaggio video.

La Diretta della Conferenza [1:04 ore] è ancora visionabile sul sito web della Camera dei Deputati.

Israele viola i diritti umani dei Palestinesi

Ma quel di più grave che si denuncia nel rapporto, spiegano gli autori, è che « Israele sta lavorando per accelerare le politiche di giudaizzazione e per (…) ridurre la presenza palestinese e arabo-islamica a Gerusalemme. Israele sta perseguendo una chiara politica di cambiamento dell’identità e della realtà demografica di Gerusalemme anche attraverso demolizioni di case e strutture civili » [1].

Israele demolisce abitazioni in Palestina

In Palestina, siamo difronte a chiare violazioni dei Diritti Umani.

Si sta creando, in definitiva, una vera e propria “pulizia etnica”.

Nulla di nuovo: le denuncie di Amnesty contro le azioni di Israele si sprecano; mancano invece le risposte dell’Occidente, nonostante la stessa ONU abbia ammesso l’esistenza di “crimini contro l’umanità” commessi a Gaza.

In quest’ambito possono denunciarsi pure « i tentativi degli occupanti di imporre il programma di studi israeliano, e di combattere il programma di studi palestinese in ogni modo ».

« Nel 2022, il rapporto ha documentato l’uccisione di 19 palestinesi da parte delle forze di occupazione israeliane (IOF). Oltre alla morte di un palestinese detenuto nelle carceri israeliane ». Tra le vittime, si ricorderà, la giornalista Sherine Abu Aqleh assassinata dai soldati di Israele a Jenine l’11 maggio 2022.

Oltre il migliaio i feriti, colpiti da proiettili o da bombe, oltre a decine di casi di soffocamento a causa dei gas lacrimogeni sparati dalle IOF.

Le IOF hanno effettuato 2.996 incursioni e raid nei quartieri palestinesi di Gerusalemme Est, 2.541 arresti, 797 ordinanze di deportazione, hanno pure effettuato 256 demolizioni di case, negozi, etc.

«Questa politica mira a imporre avamposti di insediamento in profondità nei quartieri palestinesi per cambiare la realtà demografica e il carattere della città », spiega il rapporto.

Il rapporto ha monitorato non meno di 387 attacchi condotti dai coloni, sempre a Gerusalemme: aggressioni di cittadini palestinesi e alle loro proprietà, scritte di slogan razzisti, organizzazioni di manifestazioni provocatorie. La stessa Moschea di Al-Aqsa è stata al centro dell’attenzione israeliana, attraverso ripetute incursioni delle forze di occupazione e dei coloni per impedire il restauro e ostacolare l’arrivo dei fedeli musulmani.

Palestina polizia di Israele arresta un uomo

La richiesta del Popolo della Palestina occupata

L’Organizzazione Europei per al-Quds ha, in conclusione del rapporto, rinnovato il proprio invito alla comunità internazionale, « ad assumersi la responsabilità e proteggere la città di Gerusalemme e la sua popolazione palestinese in quanto abitanti di un territorio occupato, secondo le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza dell’ONU ».

Fonti e Note:

Credits: foto tratte dal rapporto di Europeans for al-Quds Organization.

[1] Europeans for al-Quds Organization, 20 febbraio 2023, “Acceleration in Judaization policies” [Scarica PDF, EN ].

[2] Radio Onda d’Urto, 23 febbraio 2023, “Palestina: presentato alla Camera dei deputati il rapporto 2022 sui diritti umani (negati)”.

Natale-Salvo-BN

Natale Salvo

Nato e cresciuto nella terra del “Gattopardo”, la Sicilia. Ha dedicato la propria esistenza all'impegno sociale. Allenatore di una squadretta di calcio di periferia, presidente del circolo di Legambiente, candidato sindaco per il Partito Umanista. Infine blogger d’inchiesta; ha pagato le sue denunce di cattiva amministrazione con una persecuzione per via giudiziaria. E' autore del libro "La rivoluzione copernicana chiamata Reddito di Base", edito da Multimage, Firenze.

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Una risposta

  1. Nicolò Vignanello ha detto:

    Da vittime (con la sindrome del vittimismo perché hanno contato tutti i morti dell’olocausto come ebrei) a carnefici.
    Evidentemente il vizio dell’oblio non è solo italiota.

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