Caso Cospito al 41 bis: Solidarietà opportunistica

Due messaggisocialdi un certo peso sono apparsi la notte di San Silvestro suTwitter: l’uno a firma diMarta Collote l’altro diGiorgio Cremaschi, due dirigenti diPotere al Popolo, formazione politica approdata – lo scorso luglio – dentro il progetto di Unione Popolare.

Il tema dei post è la condizione diAlfredo Cospito, personaggio di cui ho scritto più volte: riportando notizie circa la suasproporzionata condanna all’ergastolo ostativo– anche riportando ilcomunicato FAI– per una “strage” che non c’è,la sua di fatto condanna a morte.

Solidarietà di Collot e Cremaschi a Cospito o lotta contro il 41 bis?

Marta Collot, co-portavoce diPotere al Popolo, scrive: «In questo fine anno un pensiero importante va ad Alfredo Cospito, anarchico in carcere da dieci anni e in sciopero della fame da 71 giorni per lottare contro il regime di 41 bis, che sta pagando con la vita la brutalità del sistema carcerario italiano e su cui si sta abbattendo un accanimento politico e giudiziario spropositato. Contro la tortura del 41 bis, solidali con Alfredo e con tutti i poveri e gli oppressi incarcerati, lottiamo per cambiare questo sistema carcerario vendicativo».

Gli ha fatto ecoGiorgio Cremaschi, ex co-portavoce della stessa formazione politica: «In queste ore Alfredo Cospito militante anarchico e prigioniero politico lotta per la vita dopo 71 giorni di sciopero della fame contro la tortura del 41 bis. Libertà e giustizia per Alfredo e per tutte e tutti coloro che lottano contro l’infamia del nostro sistema carcerario».

Tutto giusto; tutto condivisibile.

Però.

Con Unione Popolare, Collot e Cremaschi hanno ceduto sul 41 bis

PeròPotere al Popoloha sottoscritto, quest’anno, inUnione Popolare, unprogramma elettorale di tutt’altro tenore.

Dove, al capitologiustizia[1], sì, si legge di una proposta di «riforma dell’istituto della detenzione soprattutto per i reati minori, attraverso un più ampio utilizzo delle misure alternative e investimenti nel reinserimento sociale dei detenuti», ma si legge pure – in stile “manettaro” e “securitario” – «certezza della pena» e «più risorse per le forze di polizia».

Non si legge nulla, invece, né «contro la tortura del 41bis» né sull’ergastolo.

Viene quindi da domandarsi se Collot e Cremaschi chiedono un provvedimentoad personama favore diAlfredo Cospitoo sonorealmente contro 41bis ed ergastolo.

A giudicare dal fatto che, nelprogramma elettorale del 2018[2],Potere al Popolosi schierava – vedi pag. 14 – per:

  • «l’abolizione dell’ergastolo,sia condizionale che ostativo, … incompatibile con la finalità rieducativa della pena, prevista dall’art. 27 della costituzione;
  • l’abolizione del 41 bis,riconosciuto quale forma di tortura dall’ONU …»

ed oggi – dentroUnione Popolare– ha invececancellato queste battaglie di civiltàdal programma elettorale,la condotta di Collot e Cremaschi appare semplicemente ipocrita ed opportunistica.

Fonti e Note:

[1]Unione Popolare, “Programma elettorale” 2022.

[2]Potere al Popolo, “Programma elettorale” 2018.

Natale-Salvo-BN

Natale Salvo

Nato e cresciuto nella terra del “Gattopardo”, la Sicilia. Ha dedicato la propria esistenza all'impegno sociale. Allenatore di una squadretta di calcio di periferia, presidente del circolo di Legambiente, candidato sindaco per il Partito Umanista. Infine blogger d’inchiesta; ha pagato le sue denunce di cattiva amministrazione con una persecuzione per via giudiziaria. E' autore del libro "La rivoluzione copernicana chiamata Reddito di Base", edito da Multimage, Firenze.

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2 risposte

  1. Grazianoha detto:

    Andate a leggere il punto 3 del capitolo 15 del programma esteso di UP.

    • Natale Salvoha detto:

      Grazie della segnalazione, ma sulProgramma esteso Unione Popolaresi legge di un generico “3.Rispetto della pronuncia della Corte costituzionale in materia di ergastolo ostativo”. Non vuol dire né abolizione art. 41 bis del Regolamento Penitenziario né una abolizione dell’ergastolo tout court!
      In secondo luogo, il “programma esteso” non esiste! Il programma ufficiale del Partito è quello depositato al Ministero degli Interni in occasione delle politiche del 25 settembre:Ministero Interni – Programma Ufficiale UP. E li si ferna a 12 punti. Non c’è alcun capitolo 15.
      Altrimenti, di esteso in esteso, allora dovremmo considerare pure i tweet di De Magistris, Acerbo e Granato.

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